Prada presenta “What Was I?”, la mostra di Goshka Macuga a Prada Rong Zhai 

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Prada presenta nella storica residenza Rong Zhai di Shanghai “What Was I?”, progetto espositivo concepito dall’artista Goshka Macuga con il supporto di Fondazione Prada.

Prada presenta “What Was I?”, la mostra di Goshka Macuga a Prada Rong Zhai 
Prada Rong Zhai – What Was I? – Goshka Macuga, 致吃掉书卷之人子 / To the Son of Man Who Ate the Scroll, 2016, foto di Alessandro Wang

Prada presenta “What Was I?”, il nuovo progetto espositivo concepito dall’artista Goshka Macuga, con il supporto di Fondazione Prada. La mostra si terrà dal 23 marzo al 2 giugno 2019 presso Prada Rong Zhai a Shanghai, una residenza storica del 1918 restaurata da Prada e riaperta nell’ottobre del 2017.

Prada presenta “What Was I?”, la mostra di Goshka Macuga a Prada Rong Zhai 
Prada Rong Zhai – What Was I? – Peter Fischli & David Weiss, 砖 / Brick, 2005 – Llyn Foulkes, 几何老师#2 / Geometry Teacher #2, 1973 – Richard Artschwager, 椅子/椅子 / Chair/chair, 1965, foto di Alessandro Wang

“What Was I?” è un viaggio fantastico nel post- Antropocene, l’era che, nell’immaginazione dell’artista, segue il collasso dell’umanità dovuto agli effetti dell’ipersviluppo tecnologico. Protagonista e unico abitante di Prada Rong Zhai è un androide che recita costantemente un monologo composto da frammenti di discorsi fondamentali per la storia della civiltà e rivela la sua collezione d’arte personale, costituita dalle ventisei opere della Collezione Prada e tre recenti collage su carta dell’artista.

Prada presenta “What Was I?”, la mostra di Goshka Macuga a Prada Rong Zhai 
Prada Rong Zhai – What Was I? – Mario Merz, 伞 / Ombrello, 1967, foto di Alessandro Wang

Nell’universo fittizio e post-apocalittico di Macuga, la mostra esplora la complessità dei motivi e delle forme geometriche e computerizzate, creando un autonomo alfabeto di forme e l’androide è circondato da una costellazione di opere di artisti italiani che hanno sperimentato nei loro lavori il superamento della tela e dei suoi limiti fisici e simbolici, utilizzando materiali non convenzionali che connettono l’arte alla realtà.

Dal 23 marzo al 2 giugno 2019

© Fondazione Prada