Per la stagione Fall Winter 2026–2027, Ara Lumiere, il brand di moda sostenibile fondato da Kulsum Shadab Wahab, presenta Wounds of Gold, una collezione che indaga il potere trasformativo della moda e restituisce al corpo il suo valore simbolico, estetico e identitario.
Kulsum Shadab Wahab, filantropa ed Executive Director della Hothur Foundation, da anni sostiene le donne sopravvissute alla violenza di genere. Fondatrice del brand Ara Lumiere, lavora per garantire libertà, dignità e pari diritti a chi è stata vittima di attacchi con l’acido, e lo scorso novembre è stata nominata Women Empowerment Ambassador per Camera Nazionale della Moda Italiana.
Alla base del progetto Ara Lumiere c’è un modello produttivo preciso: l’atelier impiega esclusivamente donne sopravvissute ad attacchi con acido, coinvolgendole in ogni fase della creazione. Non si tratta di una collaborazione simbolica, ma di una scelta organica che unisce artigianalità, formazione e indipendenza economica. La collezione prende forma da questa esperienza concreta, trasformando la memoria in linguaggio visivo. Le cicatrici non vengono nascoste né attenuate; diventano costruzione, superficie, architettura del capo. Linee irregolari, interruzioni materiche e contrasti tattili traducono in forma l’idea di resilienza.
La collezione attinge alla forza espressiva dei tessuti indiani, intesi come materiali vivi, plasmati dal tempo, dall’intervento umano e dalla riparazione. Le tradizioni della tessitura vengono reinterpretate attraverso una sartorialità contemporanea, riflettendo un percorso profondamente radicato e al tempo stesso proiettato nel futuro. Ricami in zari e broccati sono trattati e manipolati per evocare abrasioni, fratture e superfici metalliche usurate, creando texture segnate ma risolute.
La palette colori è forte e intensa: l’oro emerge come elemento narrativo centrale, non ornamento ma simbolo di dignità e valore riconquistato. L’argento introduce tensione e modernità, l’avorio suggerisce rinascita, mentre il nero ancora la collezione alla realtà, riconoscendo il trauma senza permettergli di dominare la narrazione. Insieme, i colori tracciano un percorso che va dall’ombra alla luce, dalla frattura alla ricomposizione.
Le silhouette sono strutturate, quasi architettoniche, ma conservano una dimensione di intimità. Giacche e blazer sartoriali si configurano come corazze contemporanee: protettive ma eleganti, rigorose ma sensibili.
Le linee sono volutamente irregolari, le proporzioni lievemente alterate e le texture stratificate, a riflettere corpi modellati dall’esperienza piuttosto che da un’idea idealizzata di perfezione.
Wounds of Gold è al tempo stesso collezione e dichiarazione culturale. Ara Lumiere afferma la moda come strumento di autonomia, espressione e riscatto, dimostrando come il processo creativo possa generare opportunità concrete oltre l’estetica. Ogni capo porta con sé una storia e una presenza, trasformando l’abito in testimonianza.
Con questa collezione, Ara Lumiere invita a riconsiderare i concetti di bellezza, forza e lusso, mostrando come anche una cicatrice possa diventare forma, struttura e luce.
Courtesy of NEGRI FIRMAN PR & COMMUNICATION
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