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Art259design. La moda sartoriale come opera d’arte

Per la collezione Spring Summer 2026 Alberto Affinito, founder e creative director del brand Art259design, trae ispirazione da un fugace e casuale episodio: l’incontro con una bambina di ritorno da una lezione di danza. Il modo in cui era vestita, i colori, la postura e il portamento hanno portato il designer ad approfondire il mondo della danza, giungendo a uno studio sul corpo rispetto all’habitus.

Una collezione come esaltazione del corpo nella sua essenza originale. Al centro dell’attenzione non c’è il capo, ma la persona.

Il confezionamento elogia il corpo nelle sue linee e nei suoi volumi. L’intera collezione è pervasa dall’essenzialità nelle forme e nei tagli. Tessuti trasparenti e dai pesi leggeri accompagnano la fisicità senza costrizioni, lasciando il compito, a chi li indossa, di raccontare la propria storia.

Il corpo è celato nella sua intimità attraverso interessanti soluzioni sartoriali come arricciature, drappeggi e cuciture sovrapposte, oppure per mezzo di tinture a freddo, come sulla georgette di seta, che oltre a far apparire il corpo come una nube fumosa che volteggiando si propaga nell’aria, gestendo anche trasparenze troppo audaci.

La ricerca del tessuto, uno dei fiori all’occhiello del brand, si è concentrata nella selezione di una materia prima che permettesse di utilizzare la sua duplice superficie: nel raso di lino mal tinto, ad esempio, il dritto, con la sua fluidità ed eleganza, si presta per un indosso pensato per occasioni ricercate, mentre la rigidità e la matericità del rovescio rendono il capo più adatto per un utilizzo quotidiano.

La presenza del filo metallico all’interno della collezione è ormai una costante di art259design e, per la SS26, la lavorazione del metal velvet di cotone, con le sue forme e arricciature, è stata interamente realizzata a manichino, in un vero e proprio atto scultoreo.

La tela memory, leggera, trasparente e deformabile, amplia la proposta in un tumulto di pieghe e arricci, visti come naturali propagazioni delle curvature e pieghe del corpo, assorto nella frenesia del movimento.

Infine, il popeline plissé, con il suo irregolare effetto accartocciato, il denim al naturale e il jersey, lavorato per ottenere imperfezioni e rotture, chiudono la collezione dando un tocco sportivo.

Alberto Affinito, in un periodo particolare e complesso del suo percorso artistico, ha trovato nell’ironia del celebre Frankestein Junior di Mel Brooks, uno spiritoso appiglio per proseguire la sua indagine stilistica. Si-può-fare è la perfetta esclamazione, il motto e il combustile che ha permesso la concretizzazione di questa collezione.

Hair and Make-up by Beautik

Un sentito ringraziamento all’Accademia Ucraina di Balletto 

Credits: © Courtesy of Fayer Communication Press Office&PR

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Pubblicato da
Rosalba Radica

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