Dopo gli eccessi natalizi, cresce l’interesse per tisane che favoriscono digestione e leggerezza. Ecco quali erbe scegliere davvero per tornare in forma in modo sano.
Dopo le festività natalizie, molte persone si ritrovano con una sensazione di gonfiore e pesantezza addominale, accompagnata da qualche chilo di troppo. In questo contesto, cresce la ricerca della tisana post feste “miracolosa”.
Tuttavia, è fondamentale distinguere tra miti e realtà per fare scelte consapevoli e salutari.
Dopo le festività, è frequente trovare in commercio tisane pubblicizzate come “brucia grassi” o “detox”. La verità scientifica, tuttavia, evidenzia che nessuna tisana elimina in modo significativo il grasso corporeo.
Il dimagrimento dipende infatti dal bilancio calorico: si perde peso solo consumando meno calorie di quelle assunte. Alcuni studi indicano che sostanze come la caffeina possono aumentare temporaneamente il metabolismo basale del 3-5%, equivalenti a circa 30-50 calorie bruciate in più al giorno, un effetto reale ma modesto e insufficiente a compensare un pasto abbondante.
Ciò che le tisane possono offrire è un supporto funzionale importante: favorire la digestione, ridurre il gonfiore addominale e contrastare la ritenzione idrica, aiutando quindi a sentirsi più leggeri e a spezzare le cattive abitudini post-festive, come gli spuntini calorici serali. Questi benefici si ottengono grazie a erbe specifiche, mentre altre sostanze spesso deludono le aspettative.
Le piante più affidabili in questo periodo sono quelle digestive come semi di finocchio, anice stellato e cumino, che aiutano a diminuire i gas intestinali e a stimolare la motilità gastrica, favorendo una digestione più rapida soprattutto dopo pasti ricchi di grassi e proteine.
La menta piperita è nota per il suo effetto rilassante sullo sfintere esofageo e per alleviare gli spasmi intestinali, ma chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe evitarla poiché può peggiorare i sintomi. Lo zenzero accelera lo svuotamento gastrico e contrasta la nausea, sebbene il suo effetto termogenico sia limitato, con un incremento di calorie bruciate molto contenuto.
Spesso si fa confusione riguardo alle piante drenanti come betulla, pilosella, tarassaco e orthosiphon, che stimolano la diuresi. Queste erbe aiutano a eliminare i liquidi in eccesso, facendo percepire una perdita di peso che però è soltanto temporanea e legata alla riduzione dell’acqua corporea, non del grasso. Una sospensione del loro utilizzo porta rapidamente al recupero dei liquidi persi.
Tra le piante stimolanti, tè verde, matè e guaranà sono spesso promossi per aumentare il metabolismo, ma gli effetti si ottengono solo a dosi elevate, con rischi di effetti collaterali come insonnia e tachicardia, limitandone l’uso continuativo.
Erbe come carciofo e cardo mariano, associate al concetto di “detox”, supportano principalmente la funzionalità epatica, favorendo la produzione di bile e proteggendo le cellule del fegato da stress dovuti a eccessi alimentari, ma non rappresentano una pulizia miracolosa.
La preparazione della tisana è cruciale per sfruttarne al meglio le proprietà. Per esempio, uno decotto di zenzero, ottenuto bollendo la radice per almeno 5 minuti, estrae efficacemente i principi attivi come gingerolo e shogaolo. Successivamente, si possono aggiungere semi di finocchio e foglie di menta piperita per un’infusione di 7-10 minuti, ottenendo una bevanda dal sapore equilibrato e piacevole.
Il tè verde si prepara con acqua a 75-80°C per non più di 3 minuti per evitare l’amaro dovuto ai tannini. L’aggiunta di scorza di limone non trattato e foglie di menta ne migliora il gusto e mantiene l’effetto stimolante, ma va dosata con attenzione per non compromettere il sonno.
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