Un gesto semplice che può cambiare l’equilibrio del viso: l’illuminante non è solo luce, ma una questione di strategia.
C’è un motivo se, nonostante un buon fondotinta e un trucco curato, il risultato finale a volte appare spento o poco armonioso. L’illuminante, spesso considerato un semplice tocco finale, in realtà è uno degli strumenti più potenti per definire il viso e valorizzarne i volumi. Non si tratta di brillare di più, ma di riflettere la luce nei punti giusti, con discrezione e consapevolezza. Quando viene applicato senza una logica precisa, rischia di appiattire i lineamenti o di sembrare eccessivo. Se invece viene usato correttamente, cambia completamente la percezione del volto.
Il segreto sta nel capire che l’illuminante non è un prodotto decorativo, ma strutturale. Serve a dare freschezza alla pelle, a risvegliare un incarnato spento e a mettere in evidenza le zone che naturalmente catturano la luce. È proprio questo gioco di riflessi a creare un effetto scolpito e raffinato, capace di fare la differenza anche con un trucco minimale.
Prima ancora dell’applicazione, è fondamentale scegliere il prodotto giusto. Gli illuminanti non sono tutti uguali e la loro resa cambia in base alla texture e al tipo di pelle. Possono essere liquidi, in crema o in polvere, e funzionano meglio quando dialogano con la base viso. Un fondotinta liquido, ad esempio, si abbina in modo più naturale a un illuminante fluido, mentre una pelle grassa può beneficiare dell’effetto più controllato di una polvere.
Anche il colore gioca un ruolo chiave. Le pelli chiare vengono valorizzate da riflessi rosati o argento, mentre le carnagioni olivastre o più calde trovano un alleato nei toni dorati o pesca. La scelta giusta evita stacchi innaturali e rende la luminosità parte integrante dell’incarnato.
L’applicazione, però, è il vero passaggio decisivo. Prima di stendere l’illuminante, è utile individuare le zone strategiche del viso, quelle che naturalmente emergono quando la luce colpisce il volto. Parliamo della parte alta degli zigomi, dell’arco delle sopracciglia, del centro della fronte, del dorso del naso e dell’arco di Cupido. Sono questi punti a costruire la tridimensionalità del viso. Un correttore leggermente più chiaro può aiutare a segnarli e a preparare la base luminosa.
L’illuminante può essere miscelato direttamente alla crema idratante o al fondotinta per ottenere un effetto diffuso e naturale, oppure applicato in modo più mirato con un pennello o con le dita. La regola è una sola: partire da poco prodotto e costruire gradualmente l’intensità. La luce deve sembrare parte della pelle, non appoggiata sopra.
Un trucco semplice per non sbagliare è osservare il viso sotto una fonte luminosa. Le zone che riflettono naturalmente la luce sono quelle da valorizzare. Applicando l’illuminante in questi punti, il risultato sarà un volto più fresco, definito e armonioso, capace di attirare l’attenzione senza eccessi. È così che l’illuminante smette di essere un dettaglio e diventa il vero alleato della bellezza.
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