William Eggleston in mostra alla National Portrait Gallery di Londra

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William Eggleston: foto oniriche dell’uomo che ha ispirato David Lynch

Untitled, c.1975 (Marcia Hare a Memphis Tennessee) di William Eggleston, c.1975 © Eggleston Artistic Trus
Untitled, c.1975 (Marcia Hare a Memphis Tennessee) di William Eggleston, c.1975 © Eggleston Artistic Trus

William Eggleston è il protagonista della mostra in corso alla National Portraits Gallery di Londra fino al 23 Ottobre 2016. Si tratta di una retrospettiva, la prima dopo oltre venti anni nel Regno Unito, dedicata all’opera di un artista universalmente riconosciuto come il “padre” della fotografia a colori.

Eggleston è a tutti gli effetti uno dei più noti fotografi d’avanguardia americani, famoso per le sue immagini vivide, poetiche e misteriose che hanno ispirato l’opera di famosi registi come David Lynch e Sofia Coppola.

Untitled, c.1970 (Devoe Money in Jackson, Mississippi) by William Eggleston, c.1970 ©Eggleston Artistic Trust
Untitled, c.1970 (Devoe Money in Jackson, Mississippi) by William Eggleston, c.1970 ©Eggleston Artistic Trust

In questa mostra – la più ampia e completa mai realizzata – sono esposte oltre 100 opere che coprono un arco temporale di oltre cinquanta anni della sua straordinaria carriera, dagli anni Sessanta fino ad oggi.

E William Eggleston merita una simile attenzione, perché i suoi ritratti – nitidi e allo stesso tempo elusivi – sono divenuti metafora della società contemporanea tutta. Che si tratti di gente comune, fotografata dal benzinaio e al supermercato o del frontman dei Clash (Joe Strummer) il fotografo statunitense ha sempre saputo esaltare due elementi della realtà: il colore e la bellezza.

Untitled, 1974 (Karen Chatham, left, with the artist's cousin Lesa Aldridge, in Memphis, Tennessee) by William Eggleston, 1974 Wilson Centre for Photography ©Eggleston Artistic Trust
Untitled, 1974 (Karen Chatham, left, with the artist’s cousin Lesa Aldridge, in Memphis, Tennessee) by William Eggleston, 1974 Wilson Centre for Photography ©Eggleston Artistic Trust

Come abbia fatto Eggleston a riscattare la fotografia a colori dal suo status di mera “documentazione”, lo spiega bene il direttore stesso della National Portrait Gallery, Nicholas Cullinan: l’autore, a suo dire, “ha una sconcertante abilità nel trovare un qualcosa di straordinario in quella che all’apparenza è pura vita quotidiana“.

E aggiunge Phillip Prodger, curatore della sezione Fotografia del museo londinese, proprio l’elemento cromatico è quello che Eggleston fa emergere in tutta la sua vibrante bellezza dalla scena fotografata, che così “ci penetra sotto pelle, raggiungendo la nostra immaginazione”.

La parte più originale della mostra è però rappresentata da una selezione di stampe in bianco e nero risalenti al 1960 mai esposte in precedenza. Si tratta di immagini inedite che immortalano momenti privati della vita dell’artista e della società in cui è nato e cresciuto. Ritroviamo i paesaggi aridi e assolati del Tennessee, stazioni di servizio quasi deserte, tipici diners americani, cabine telefoniche e mercati affollati. Un autentico spaccato di vita che si riferisce alle città del sud degli Stati Uniti, in cui compaiono ritratti di amici, parenti ed artisti che Eggleston era solito incontrare nella movimentata vita notturna della sua città natale, Memphis.

A Londra la mostra dell’uomo che ha cambiato per sempre il modo di concepire la fotografia.

Untitled, 1969 – 70 (the artist’s uncle, Ayden Schuyler Senior, with Jasper Staples, in Cassidy Bayou, Summer, Mississippi) by William Eggleston ©Eggleston Artistic Trust
Untitled, 1969 – 70 (the artist’s uncle, Ayden Schuyler Senior, with Jasper Staples, in Cassidy Bayou, Summer, Mississippi) by William Eggleston ©Eggleston Artistic Trust

William Eggleston Portraits is at the National Portrait Gallery, London, 21 July – 23 October, organised with support of the artist and the Eggleston Artistic Trust.

Credits: © Courtesy of National Portrait Gallery, London @ npg.org.uk