Audrey Hepburn ha vissuto molte vite. È stata una bambina cresciuta durante la Seconda guerra mondiale, mentre collaborava con la resistenza olandese. È stata una delle più grandi star della storia del cinema, capace di conquistare i più importanti premi del mondo dello spettacolo e interpretando ruoli indimenticabili in film come Vacanze romane, Colazione da Tiffany e My Fair Lady. È stata un’icona di stile che ha reso il tubino nero il simbolo di eleganza che è ancora oggi. Ma forse il suo contributo più grande è stato quello di ambasciatrice umanitaria negli ultimi anni della sua vita, quando ha dimostrato che paura e trauma possono trasformarsi in gentilezza e arte.
Per Sean Hepburn Ferrer, però, era anche madre e in questo libro, arricchito da fotografie mai viste prima e da numerosi contributi inediti, ne restituisce un ritratto sincero e intimo: racconta come una timida ragazza inglese sia diventata la star che ric ordiamo, ma soprattutto la donna altruista che ha attinto alla propria esperienza di fame e sofferenza per battersi strenuamente a favore dei bambini nei Paesi devastati dalla guerra e dalle carestie.
Audrey è il commovente ricordo di una madre scritto dal figlio, un emozionante tributo a una donna unica, simbolo di emancipazione femminile e resilienza. È un viaggio dietro la macchina da presa per scoprire una persona eccezionale, nelle parole di chi l’ha conosciuta e amata più di chiunque altro.
«Prima di accettare di collaborare alla biografia definitiva della “donna con gli occhiali da sole”, ho ricordato a me stesso che esistono già più di mille libri su mia madre, Audrey Hepburn. Anche se lei avrebbe considerato assurda ogni sua biografia e avrebbe detto – con una smorfia – che il mondo ne aveva bisogno come di “un buco in testa”, non avrebbe mai immaginato l’insaziabile desiderio di notizie su di lei che è diffuso in tutto il mondo. “Volevo lavorare e mi sono comportata bene”, diceva, nel riassumere la sua vita. “Sono stata cortese e normale. Penso che questo abbia trasmesso qualcosa alle persone. Ecco tutto.” […] Molto tempo dopo la sua morte, resta forse ancora qualcosa da dire sulla donna che aveva sfidato tutte le mode e attraversato inconsapevolmente i decenni? L’ultima parola?, pensai. Avrebbe potuto essere davvero l’ultima parola? Mi piace pensare che questo manoscritto sia l’ultimo della pila, simile a un libro di storia, affinché rimanga per sempre un resoconto accurato, incluse le sue stesse parole, tratte da lettere finora inedite.» Dalla prefazione di Sean Hepburn Ferrer
Sean Hepburn Ferrer è nato a Bürgenstock, in Svizzera, da Audrey Hepburn e Mel Ferrer. Ha vissuto in Svizzera, Spagna, Inghilterra, Francia, Stati Uniti e Italia. Ha lavorato nell’industria dell’intrattenimento, occupandosi di sviluppo, produzione e marketing in ambito cinematografico e televisivo, gestione delle proprietà intellettuali e relative applicazioni commerciali. Per proteggere e promuovere il nome della madre, nel 1993 ha fondato l’Audrey Hepburn Estate, che vigila sui diritti d’immagine e su alcune organizzazioni no profit che tramandano la sua eredità umanitaria come ambasciatrice UNICEF. Nel 2013 è stato nominato presidente onorario della Audrey Hepburn Society presso lo US Fund for UNICEF. Inoltre è stato ambasciatore di EURORDIS, l’organizzazione europea per le malattie rare. Vive tra Madrid e Firenze con la moglie Karin.
Wendy Holden ha lavorato come giornalista e corrispondente di guerra per il Daily Telegraph. Membro della Royal Historical Society, è autrice di oltre quaranta libri, in gran parte ambientati durante la Seconda guerra mondiale, tra i quali si ricorda Cento miracoli, scritto con Zuzana Růžičková e pubblicato in Italia da Guanda. È coautrice dei memoir bestseller di Dean Martin, Goldie Hawn, Barbara Sinatra, Patricia Gucci e Cher. Oltre a tenere conferenze, insegna scrittura creativa. Appassionata di nuoto e di giardinaggio, vive nel Suffolk, in Inghilterra, con il marito e i cani.
In libreria da l 7 aprile 2026
Credits : Archivio della famiglia Hepburn
Courtesy of Ufficio stampa TEA
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