Luxury and Brand Protection, capacità evocativa del marchio e il suo valore – Intervista Esclusiva con Annamaria Tartaglia

Intervista ad Annamaria Tartaglia, CEO of TheBrandSitter, Founder Angels4Women, – W20 (G20) e W7 (G7) Advisor, Coordinatrice Scientifica dell’area Luxury & Fashion Management per la Business School del Sole 24ORE & More.

Luxury and Brand Protection. Sulla capacità evocativa del marchio e il suo valore di mercato è necessario puntare su esperienze phygital, che integrino in maniera sapiente e armoniosa online e offline, indispensabile per potenziare la Brand Awareness, la Brand Reputation e per mantenere il posizionamento nell’olimpo del Lusso.

La personalizzazione del servizio rappresenta, difatti, il tratto distintivo dei brand del luxury retail e l’unica via per assicurarla è abbracciare la trasformazione digitale, adottando tecnologie adeguate per garantire una customer experience omnicanale.

LUXURY AND BRAND PROTECTION INTERVIEW ANNAMARIA TARTAGLIA

Rinascimento nell’incertezza: il Lusso si basa sul suo rimbalzo. L’ultimo “Bain-Altagamma Luxury Goods Worldwide Market Study” prevede una maggiore resilienza alla recessione dopo la robusta crescita del 2022. Concorda con questa prospettiva?

Certamente il mercato del lusso è preparato a far fronte alle turbolenze economiche, questo grazie ad anni di pandemia e crisi che ci hanno insegnato a fronteggiare anche enormi difficoltà inattese.

Oggi la base consumatori dei brand è più ampia, differenziata per caratteristiche, capacità di spesa e aree geografiche e fattori come la centralità del cliente e degli ecosistemi multi-touchpoint sono in grado di garantire maggiore diversificazione di fronte alle incertezze interne o esterne al marchio. La nuova ondata che sta interessando l’industria del lusso, e che sta plasmando nuovi trend, richiederà un’evoluzione delle aziende, che dovranno lavorare sul proprio adattamento all’incertezza focalizzandosi sulla creatività in tutte le aree del business.

Creare esperienze memorabili e altamente edonistiche per i consumatori, utilizzando in modo armonico le strategie offline e online, è diventato oggi indispensabile per potenziare la Brand Awareness, la Brand Reputation, per raggiungere un nuovo pubblico e per mantenere il posizionamento nell’olimpo del Lusso?

É necessario puntare su esperienze phygital, che integrino in maniera sapiente online e offline arrivando alla più ampia fetta di pubblico d’interesse. L’esperienza deve rispecchiare il carattere dei brand e riuscire ad emozionare i consumatori.

L’integrazione armoniosa delle strategie offline e online è essenziale per creare esperienze coinvolgenti, personalizzate e memorabili. Puntare sull’alta qualità dei prodotti e della manifattura, sulla trasparenza di filiera e garantire una customer experience omnicanale di qualità sono i punti chiave per raggiungere un’ottima brand awareness e reputation nel mondo del lusso.

In che modo Brand Protection e Blockchain possono lavorare in modo sinergico?

Brand Protection e tecnologia Blockchain possono lavorare in modo sinergico per fornire una maggiore trasparenza e sicurezza nelle transazioni commerciali, riducendo al minimo il rischio di contraffazione e falsificazione dei prodotti.

La Blockchain viene utilizzata per creare un registro immutabile e decentralizzato delle transazioni commerciali, che permette di tracciare l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla produzione alla distribuzione, fino alla vendita.

Grazie alla crittografia e alla condivisione dei dati su una rete peer-to-peer, la tecnologia Blockchain rende praticamente impossibile la contraffazione e la falsificazione dei dati. Inoltre, può essere utilizzata per tracciare la provenienza dei materiali utilizzati nella produzione dei prodotti, garantendo che siano stati ottenuti in modo etico e sostenibile. Questo è particolarmente importante oggi, vista la necessità da parte del cliente di conoscere a fondo la filiera produttiva, con l’obiettivo di privilegiare prodotti di qualità, realizzati in maniera rispettosa.

LUXURY AND BRAND PROTECTION INTERVIEW ANNAMARIA TARTAGLIA

Il legislatore ha adeguato la normativa alle evoluzioni conseguite alla diffusione dell’e-commerce e della globalizzazione nel campo della “Fashion Law” e protezione dei Luxury Brand. La tutela giuridica del marchio come strumento di comunicazione viene riconosciuta contro ogni sfruttamento parassitario o fenomeno di contraffazione. L’intreccio di globalizzazione, decentramento produttivo e pervasività del web ha, di fatto, facilitato lo sviluppo di tali fenomeni?

Si, tutti questi fenomeni hanno facilitato lo sviluppo della contraffazione e dello sfruttamento, per questo oggi il legislatore ha adeguato le normative per proteggere i brand e garantire una tutela giuridica efficace contro tali fenomeni. Essa viene riconosciuta come uno strumento di comunicazione fondamentale per le aziende che devono proteggere la propria immagine e la propria reputazione nei confronti dei consumatori.

Sono state introdotte norme più stringenti per la registrazione dei marchi, che prevedono un esame più rigoroso della distintività e una maggiore protezione per i marchi noti e riconosciuti.

La normativa ha previsto sanzioni più severe per i soggetti che violano i diritti di proprietà intellettuale, inclusi i diritti sui marchi. Tuttavia, questi fenomeni continuano a rappresentare una sfida per la tutela dei marchi, che devono adottare strategie di protezione più sofisticate e flessibili per adattarsi ai rapidi cambiamenti del mercato.

La personalizzazione del servizio rappresenta il tratto distintivo dei brand del luxury retail e l’unica via per assicurarla è abbracciare la trasformazione digitale, adottando tecnologie adeguate per un commercio unificato e omnicanale. I brand del lusso devono, dunque, fare i conti con un customer journey sempre più diversificato, preservando il contatto umano e quel rapporto one to one con i consumatori?

La personalizzazione del servizio rappresenta il tratto distintivo dei brand del lusso e per garantirla è necessario abbracciare la trasformazione digitale e adottare tecnologie adeguate per un commercio unificato e omnicanale.

La trasformazione digitale rappresenta un’opportunità per i brand del lusso di migliorare la personalizzazione del servizio, offrendo esperienze bespoke.

Tuttavia, è importante sottolineare che i marchi del lusso non devono abbandonare il rapporto one-to-one con i consumatori, che sono parte integrante dell’esperienza di acquisto. È fondamentale mantenere un equilibrio tra la tecnologia e il contatto umano, puntando su strategie omnicanali che facciano interagire tutti i touch point a disposizione mettendo sempre il cliente al centro.

Questo approccio strategico consente di concentrare l’attenzione sull’esperienza complessiva del cliente e quindi di migliorare la fidelizzazione e la percezione del marchio.

La convergenza tra scelte aziendali e tecnologia è essenziale nel settore del lusso perché i consumatori si aspettano un servizio e una customer experience di altissima qualità, che li faccia sentire importanti.

L’implementazione tecnologica da un grande supporto nel rendere queste attività personalizzate, riducendo drasticamente il margine d’errore. Dare importanza ai clienti significa fidelizzarli, e questo per un brand è fondamentale. Il customer experience management e la convergenza tra scelte aziendali e tecnologia, una mansione imprescindibile oggi, su cui le aziende stanno investendo moltissime risorse.

LUXURY AND BRAND PROTECTION INTERVIEW ANNAMARIA TARTAGLIA

BIO

Annamaria Tartaglia – CEO TheBrandSitter, Founder Angels4Women, W20 (G20) e W7 (G7) Advisor Delegate, Laureata in Marketing e Comunicazione, EMBA in Leadership (IMD Losanna), EMBA in Arte e Gestione dei Beni Culturali ha lavorato in agenzie internazionali di pubblicità (TBWA, B Communications GGK, Attila&Co) come Strategic Planner e ha poi proseguito la sua carriera nel mondo della moda, del lifestyle e del lusso. Tra le sue esperienze manageriali aziende quali Trussardi e Ferragamo in qualità di Global Marketing e Communications Director, Superga e Value Retail come Chief Marketing & Communications Officer.

Attualmente è CEO di TheBrandSitter, be spoke factory dedicata allo sviluppo strategico di marchi alta gamma nei mercati internazionali e fondatrice di Angels4Women, il primo gruppo di business angels donne nato per sostenere e sviluppare start up al femminile. E’ impegnata nello scouting, mentoring e formazione di giovani talenti che supporta nei loro percorsi imprenditoriali con innovatività, visione e capacità di coaching. Nel 2019 è stata nominata da Startup Italia come una delle 150 donne che stanno cambiando l’Italia (#unstoppablewomen), finalista nel 2020 del Premio Business Angel dell’anno ed è delegata di W20, il gruppo di interesse della società civile che ha lo scopo di elaborare proposte di policy su gender parity, imprenditorialità e empowerment per i leader dei paesi membri del G20. Ha pubblicato il libro “Il Lusso… Magia&Marketing. Presente e futuro del superfluo indispensabile” (Ed. Franco Angeli – 5 edizioni dal 2005 ad oggi), è coordinatore scientifico dell’area Luxury&Fashion Management per BS24 e visiting professor presso le Università e le scuole più qualificate in Italia e all’estero (Boston, Doha, Mosca, Ginevra, Dubai).

Credits: © Courtesy of Annamaria Tartaglia