Il mondo della moda piange la scomparsa di una delle sue figure più leggendarie: Valentino Garavani.
Lo stilista, simbolo indiscusso dell’eleganza italiana a livello globale, è morto all’età di 93 anni nella sua casa di Roma. La notizia è stata confermata dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che in una nota ha sottolineato come il Maestro si sia spento serenamente, circondato dai suoi affetti più cari.
Per chi vorrà rendere omaggio allo stilista, la camera ardente sarà allestita presso gli spazi di PM23, in Piazza Mignanelli 23 (storica sede della sua Maison), nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle ore 11:00 alle 18:00. Le esequie si terranno invece venerdì 23 gennaio alle ore 11:00, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Piazza della Repubblica.
Una carriera tra Roma e Parigi: la storia di Valentino
Nato con una visione chiarissima del proprio destino, Valentino ha costruito il suo mito partendo dalla formazione a Milano e perfezionandosi a Parigi presso l’École de La Chambre Syndicale de la Couture. Dopo le prime esperienze accanto a giganti come Jean Dessès e Guy Laroche, tornò in Italia per fondare la sua casa di moda nel 1957. Nonostante un inizio finanziariamente difficile, l’incontro con Giancarlo Giammetti segnò la svolta: insieme non solo salvarono l’azienda, ma la trasformarono in un impero globale.

Nominato Cavaliere del Lavoro e insignito di innumerevoli premi internazionali, Valentino è stato il creatore di un’estetica senza tempo, resa immortale dall’invenzione di quella particolare sfumatura di scarlatto nota in tutto il mondo come “Rosso Valentino”.
Il legame con Giancarlo Giammetti
Quello tra Valentino e Giammetti è stato molto più di un sodalizio professionale. Compagni di vita per dodici anni e soci per decenni, i due hanno mantenuto un legame indissolubile anche dopo la fine della loro relazione sentimentale. Insieme hanno attraversato i cambiamenti del mercato — dalla vendita dell’azienda al gruppo Hdp fino al passaggio definitivo alla società Mayhoola — e si sono distinti nel sociale fondando l’Associazione L.I.F.E per la lotta contro l’AIDS.
Lo stilista delle dive
Il nome di Valentino resterà per sempre legato ai volti delle donne più affascinanti del XX e XXI secolo. Fu lui a disegnare l’abito da sposa di Jackie Kennedy per le nozze con Onassis e a vestire icone come Elizabeth Taylor, Sophia Loren e Audrey Hepburn.
In epoca più recente, le sue creazioni hanno calcato i red carpet più prestigiosi: da Julia Roberts, che ritirò l’Oscar in un suo abito vintage, a Cate Blanchett, fino a Lady Diana, che scelse il suo velluto rosso per occasioni ufficiali. Anche le passerelle hanno visto sfilare le più grandi top model sotto la sua ala, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen, testimoni di un’idea di bellezza sofisticata che non conoscerà mai tramonto.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde non solo un grande sarto, ma l’uomo che ha insegnato al mondo intero il significato della parola “eleganza”.



























