I look che hanno reso la Principessa Kate Middleton un’icona di stile ma anche di sostenibilità con i suoi outfit “riciclati”.
Nel mondo della moda, in particolare di quella “Reale”, Kate Middleton si distingue non solo per l’eleganza innata ma anche per la sua coerente filosofia di sostenibilità.
La Duchessa di Cambridge, ormai riconosciuta come un’icona di stile responsabile, ha abbracciato con convinzione il concetto di riciclo degli abiti, dimostrando come la reiterazione di capi e accessori possa essere un potente messaggio a favore della moda sostenibile, ben lontano dall’etichetta sprezzante di “thrifty Kate” che le era stata affibbiata agli esordi.
Fin dalle sue prime apparizioni pubbliche, Kate ha mostrato una spiccata inclinazione a indossare più volte gli stessi outfit, trasformando questa scelta in una dichiarazione di stile e responsabilità ambientale. Non si tratta di una semplice necessità o di un gesto casuale, ma di un vero e proprio manifesto che sottolinea l’importanza di una moda etica, anche nel contesto formale e rigoroso della famiglia reale britannica.
Tra gli esempi più emblematici, spiccano capi di grandi stilisti come Alexander McQueen, Catherine Walker, Suzannah, e Emilia Wickstead, che la Duchessa ha reinterpretato in molteplici occasioni ufficiali, spesso a distanza di anni, dimostrando una capacità unica di rinnovare il proprio guardaroba senza sprechi.
Nel dicembre 2018, durante la tradizionale funzione natalizia a Sandringham, Kate ha incantato con un coat dress bordeaux firmato Catherine Walker, un capo che ha riproposto nel 2020 in occasione della cerimonia del Commonwealth all’Abbazia di Westminster, confermando il valore della durabilità nel guardaroba reale.
Nel 2019, la duchessa ha scelto un elegante chemisier bianco di Suzannah per Wimbledon, per poi indossarlo nuovamente l’anno successivo durante una visita a Sheffield alla “baby bank” della charity Baby Basics, un’iniziativa che fornisce gratuitamente abiti e accessori per bambini alle famiglie in difficoltà. Nel 2022, questo stesso abito è tornato protagonista durante la commemorazione dell’incendio della Grenfell Tower, sottolineando il suo impegno sociale attraverso la moda.
Un altro esempio di longeva eleganza è rappresentato dalla blusa nautica di Alexander McQueen, indossata per la prima volta nel 2011 e poi rinnovata nel 2021 durante una visita all’Imperial War Museum, abbinata a pantaloni sartoriali e cappotto navy, un segno evidente di come il guardaroba reale possa essere funzionale e raffinato nel tempo.
Kate ha inoltre mostrato un affetto particolare per un abito grigio di Catherine Walker con colletto in velluto nero, indossato nel 2019 per vari impegni londinesi e ripreso nel 2022 durante un evento per la Prince’s Foundation. Similmente, il coat dress bianco di Alexander McQueen, apparso per la prima volta nel 2015 al battesimo della Principessa Charlotte, è stato scelto nuovamente nell’aprile 2022 per una funzione all’Abbazia di Westminster.
Nel 2021, in occasione di Wimbledon, la duchessa ha optato per un abito verde smeraldo firmato Emilia Wickstead, una delle sue stiliste preferite, che ha poi ripreso nel 2022 durante un viaggio in Giamaica, arricchendolo con una spilla a forma di colibrì appartenente alla Regina, un dettaglio simbolico che valorizza ulteriormente il capo.
Un midi dress verde menta, creato dalla sartoria privata della duchessa, ha fatto la sua prima apparizione nel 2019 durante un ricevimento a Buckingham Palace per il 50° anniversario dell’investitura del Principe Carlo a Principe di Galles. Kate lo ha poi indossato nuovamente nel 2022 per una festa in giardino al palazzo reale, confermando l’importanza di valorizzare capi già presenti nel proprio guardaroba.
Durante le celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina nel 2022, la duchessa ha sfoggiato un abito bianco di Alexander McQueen, già visto in occasione del G7 in Cornovaglia nel 2021, e un coat dress rosso papavero di Eponine, indossato per la prima volta nel 2021 alla National Portrait Gallery e poi scelto per l’evento a Cardiff.
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