La libertà imperfetta di Martino Midali

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Lo stilista lombardo simbolo di una moda capace di combinare libertà e femminilità presenta la collezione Spring Summer 2018.

La libertà imperfetta di Martino Midali

Libertà è il valore aggiunto, è la capacità di navigare nelle idee come essere in mare aperto, di cogliere i colori dell’acqua, di approdare in una sabbia sahariana che rifrange ori, di spiccare un volo che atterra sopra leggeri papaveri.

Imperfetta è la strada: sempre mutevole. Si cammina sul sentiero scosceso, sul rettilineo dritto, sul percorso in salita. Tutto sembra fluttuare come onde irregolari perché gli abiti hanno una mobilità che attende di essere direzionata dal corpo della donna che li deve vivere regalandole la perfezione desiderata e voluta, l’agio di sentirsi arrivata a casa. Il senso del viaggio per me è la meta: questo è il mio intimo sentire riguardo alla moda”, Martino Midali.

LE GEOMETRIE IMPERFETTE. Le stoffe sono percorse da geometrie multiformi, che non restano rigide, anzi colgono la possibilità di essere imperfette. Barcode pattern animato. Nell’irregolarità dei cerchi appena ovoidali, nelle righe increspate, nei quadri ottici, negli incroci labirintici, c’è tutta la fascinazione di un astrattismo ipnotico. Print & more. Giacca corta, pantalone midi a tutta ampiezza, camicione svasato come una moderna geisha, dalla larga manica a chimono. Mix & Match tra Oriente e Occidente.

La libertà imperfetta di Martino Midali

GREEN/BLUE/YELLOW. 5 pezzi con una triade coloristica novità assoluta della SS 18, che armonizzano l’insolita combinazione: bianco opaco, giallo smaccato, blue denso, verde smeraldo. In una sorta di unificazione territoriale, tra pineta e riviera, baciata da un sole sfacciato, ma tanto dolce da accarezzarti.

BLACK/WHITE/RED. Gli abiti si reinventano con un guizzo di rosso fuoco che regala nuova energia al black and white come un ospite a sorpresa che rallegra una casa con calda vivacità. Abiti destrutturati, camicioni ampi, quasi slabbrati: parola d’ordine freschezza e libertà.

La libertà imperfetta di Martino Midali

FLOWERS. Vestiti a camicia che addolciscono l’informità dell’ampiezza con un evergreen estivo: un motivo floreale di petali tinteggianti o di papaveri rossi impalpabili. Un top & bottom, total printed, o sdrammatizzati dal nero di pantaloni decisamente oversize.

NEW SAHARA. La sabbia del Sahara si veste di glamour con il kaftano madreperlato, con la gonna plissé d’oro cangiante, con la giacca marmorizzata in lino, capo punta della collezione.  Lamé e tessuto tecno, impasto di fili metallici, a guisa di cotta leggera.

TRA MERLETTO E TULLE. Abiti e casacche in merletto blue_lava per impreziosire le uscite nelle sere d’estate, gonne gioiello stratificate, scatole di chiffon effetto vedo non vedo, con inserti di ricami conici, di un verde affogato nel giallo, come sogni dorati che non vogliono appassire: tessiture lievi che sanno di baci rubati del colore del fienile.

La primavera ha la suggestione del risveglio, l’estate ha l’incanto del sogno.

Credits: © Courtesy of Martino Midali Press & Communication