In molti pensano di affrontare i problemi alle mani durante l’inverno solo con le creme: ecco cosa devi usare davvero.
Le mani rappresentano anche una delle parti del corpo più vulnerabili, soprattutto durante i mesi invernali. Freddo, vento, sbalzi termici e aria secca tendono a impoverire rapidamente il film idrolipidico cutaneo, favorendo secchezza, arrossamenti e fissurazioni.

Proteggerle adeguatamente non è un semplice gesto estetico, ma una misura di benessere funzionale. Mantenere la pelle integra e idratata significa preservare sensibilità, comfort e capacità di svolgere le attività quotidiane senza dolore o irritazioni, riducendo al minimo l’impatto degli agenti atmosferici tipici della stagione fredda.
Cosa puoi usare per mani morbide e sane oltre le solite creme
La barriera più semplice ed efficace è anche la più antica: i guanti. Durante i mesi freddi, indossarli all’aperto aiuta a trattenere l’umidità naturale della pelle e a prevenire arrossamenti e screpolature causate dalle basse temperature. Anche in casa, però, possono fare la differenza. I guanti di gomma, ad esempio, proteggono dall’acqua calda e dai detergenti aggressivi utilizzati per le pulizie domestiche, due elementi che tendono a impoverire il film idrolipidico cutaneo.
Un piccolo trucco molto apprezzato dagli esperti consiste nell’applicare una crema nutriente prima di andare a dormire e indossare guantini in cotone: un gesto semplice che amplifica l’effetto idratante e lascia la pelle più morbida al risveglio. Le mani sono costantemente esposte ai raggi UV, spesso più del viso. Eppure, la protezione solare viene applicata raramente. Utilizzare una crema con SPF elevato è fondamentale per prevenire macchie, invecchiamento precoce e perdita di elasticità. Quando non è possibile indossare guanti, soprattutto in primavera ed estate, la protezione solare diventa un alleato indispensabile.
Lavarsi le mani è un gesto essenziale per limitare la diffusione dei germi, ma farlo nel modo sbagliato può irritare la pelle. Le linee guida sanitarie raccomandano un lavaggio di almeno 20 secondi, preferibilmente con acqua tiepida e un sapone delicato arricchito con ingredienti idratanti come lanolina o glicerina. È importante evitare sfregamenti troppo energici e asciugare le mani tamponando, non strofinando.
Fuori casa, quando non si ha accesso all’acqua, prodotti come creme detergenti igienizzanti con alcol e agenti nutrienti possono rappresentare una valida alternativa. Bere a sufficienza è un gesto semplice che influisce anche sull’aspetto della pelle. Un apporto adeguato di acqua contribuisce a mantenere la cute più luminosa, elastica e resistente agli agenti esterni. Gli esperti suggeriscono di consumare almeno otto bicchieri al giorno, adattando la quantità allo stile di vita e alla stagione.

Le creme mani non sono tutte uguali. Le formulazioni più efficaci combinano tre categorie di ingredienti: umettanti, come glicerina, urea e alfa-idrossiacidi, che attirano l’acqua negli strati superficiali. Oppure possono essere occlusivi, come petrolato, burro di karité e allantoina, che impediscono la dispersione dell’umidità. E infine ci sono gli emollienti, come olio di jojoba, lanolina e olio di girasole, che rendono la pelle più morbida e liscia.
Il momento migliore per applicare la crema è subito dopo il lavaggio, quando la pelle è ancora leggermente umida: un accorgimento che aiuta a trattenere l’acqua e potenzia l’effetto idratante. Se la secchezza è già evidente, è utile aumentare la frequenza dell’idratazione e proteggere le mani ogni volta che vengono immerse nell’acqua. Lo stress può peggiorare condizioni come l’eczema, mentre nei casi più gravi può essere necessario ricorrere a trattamenti prescritti dal medico, come steroidi topici o antibiotici.
Un rimedio molto efficace consiste nell’applicare una crema ricca di vaselina prima di dormire e indossare guanti in cotone per tutta la notte. Per la pelle particolarmente squamosa, i dermatologi possono consigliare prodotti specifici a base di acido lattico o urea.




























