“Rosso Valentino”, la perfezione che celebra la donna: la storia del colore diventato icona

E’ stato uno degli ultimi re della moda italiana nel mondo che ci ha lasciato proprio qualche giorno fa: stiamo parlando di Valentino Garavani.

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“Rosso Valentino”, l’origine del colore iconico – www.fashionpress.it (photo: Instagram/realmrvalentino – Image Credit: Fairchild Archive)

Il suo nome, il suo stile, i suoi abiti e i suoi accessori: tutti abbiamo avuti modo di ammirarli almeno una volta nella vita che sia in tv, nelle vetrine dei grandi atelier, quanto anche di ammirare un particolare che aveva il suo nome.

Quando sentiamo di parlare del colore “Rosso Valentino” non possiamo non ricordare di una tonalità nata con lui e della quale non si hanno imitazioni in assoluto.

“Rosso Valentino”: la storia di un colore unico

Una delle domande più comuni e che lo ha accompagnato per tutta la vita è: perchè è stato chiamato proprio “Rosso Valentino“? Sul “Valentino”, subito associamo al grande maestro della moda italiana, ma sul “Rosso” tutti cadiamo, perchè il rosso è uno dei colori più amati da tutti, indistintamente. Cosa aveva il colore, per Valentino, di tanto magico quanto particolare?

Si è trattato di una ricerca del colore perfetto in assoluto, di un qualcosa che fosse unico nel suo genere e che nessun altro avesse. Da qui, la nascita della leggenda del Rosso Valentino, ma partiamo dall’inizio. Per lo stilista, la bellezza era un concetto troppo ampio per poter esser descritto a parole e, per raccontare la sua visione di bello, ha deciso di farlo attraverso un colore del quale era innamorato sin dai tempi della scuola: il rosso.

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La “dea rossa” di Valentino – www.fashionpress.it

La storia ha inizio quando un giorno, all’Opera di Barcellona, Valentino vide una signora in abito rosso: fu folgorato dalla bellezza di quel colore quanto da un’intuizione, ovvero che proprio il colore rosso poteva racchiudere in sè la promessa di uno splendore assoluto, tornando sul discorso che non poteva essere descritto a parole.

Quella donna, vestita con quell’abito rosso, come raccontato dallo stilista, divenne per lui “la dea rossa”. Il Rosso Valentino, però, è stato una ricerca profonda e continua, racchiusa all’interno degli archivi dello stilista con più di 550 nuance. Tutte le sue sfilate, sino all’ultima, hanno sempre avuto una modella o più, in abito rosso.

Il pigmento del Rosso Valentino è perfetto nella sua unicità ed essenza e non ha altri colori che possano dominarlo, nemmeno quelli più forti e più accesi di lui. Da qui, la possibilità data a tutte le donne, che indossano un abito del colore Rosso Valentino, di sentirsi almeno per una volta, la “dea rossa” voluta ed immaginata dallo stesso stilista.