Texture evolute, colori personalizzati per ogni carnagione e applicatori ultra precisi: il red lipstick si reinventa.
Tra le icone del trucco natalizio, il rossetto rosso resta al primo posto. Ogni dicembre torna con forza sulle labbra, riscrivendosi in chiave moderna tra nuove texture blur, design ingegnosi e confezioni da collezione.
Natale 2025 segna una vera rinascita del red lipstick, che si fa ancora più elegante, sensoriale, resistente. Non è più solo un colore, ma un gesto beauty simbolico che si adatta al tono della pelle, alla forma della bocca e persino al tipo di serata. Oggi i brand puntano su effetti ottici intelligenti e pack gioiello che sembrano oggetti d’arte. Le formule nuove riflettono la luce come rubini grazie a microperle e glitter impalpabili, mentre gli stick cambiano forma per facilitare l’applicazione anche senza specchio.
Il rosso non è mai stato così su misura. Le pelli chiare vengono valorizzate da tonalità fredde, tendenti al lampone o al magenta, come Incandescent di Chanel, un rosso-blu con sottotono rosato, ispirato alle scie dei meteoriti. Chi ha un incarnato medio trova un alleato nei rossi classici, con sfumature calde e intense. Un esempio è Rosso Ancora di Gucci, dal finish opaco ma fondente, oppure il leggendario 999 di Rouge Dior, che quest’anno si veste d’oro per le feste.
Sulle pelli olivastre o scure, il rosso si accende con sfumature ciliegia o rubino, capaci di accendere il volto senza appesantire. Kiko Milano propone Sparkly Peaks Lipstick in una versione magenta “Read-y to Sleigh”, metallica e iper-perlata, pensata per chi ama farsi notare. Non a caso, la maggior parte dei rossetti festivi 2025 abbina colore vibrante e texture comfort, evitando l’effetto rigido dei vecchi rossetti long lasting.
Ma il rossetto rosso non è solo colore: oggi si pensa alla forma dello stick, al modo in cui scorre, a quanto resta al suo posto dopo un brindisi. Le nuove punte a cuore, goccia o diamante nascono per disegnare con precisione il contorno labbra, evitando sbavature anche quando si ha poco tempo. E lo sappiamo, tra una cena e un aperitivo, il rossetto natalizio deve resistere senza diventare fastidioso o richiedere continue correzioni.
Uno dei temi ricorrenti nel make-up natalizio riguarda l’età. Dopo i 40 anni, labbra e contorno iniziano a mostrare segni sottili e qualche irregolarità. Qui entrano in gioco le formule blur, sviluppate proprio per ammorbidire otticamente le imperfezioni, rendendo il colore uniforme e la superficie visivamente più levigata. Il segreto sta nel mix di polveri soft focus, oli emollienti ed elastomeri, che trasformano la texture in un effetto “seconda pelle”.
I rossetti total matte tendono ad accentuare le pellicine, mentre quelli metal rischiano di depositarsi nelle linee sottili. Per questo, tra i finish preferiti c’è il satinato luminoso, che offre brillantezza ma senza esagerare. Funziona bene anche per chi ha le labbra sottili e non vuole esagerare col volume. Prima del rossetto, è bene idratare le labbra e, se possibile, definire il contorno con una matita tono su tono. Serve a evitare che il colore migri, ma anche a valorizzare la forma naturale della bocca.
Un altro dettaglio importante è la resistenza al tempo. I rossetti di Natale 2025 non si accontentano di durare. Devono poter essere ritoccati al volo, anche senza specchio, grazie a texture morbide e a formule intelligenti che si fissano senza indurirsi. È questa la vera novità: un trucco di impatto, ma senza stress, che lascia libertà, non costringe, non costringe. Perché il rossetto rosso è diventato qualcosa in più. È una dichiarazione di stile, una scelta di identità, una sfumatura personale di festa.
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