Inaugura oggi TEFAF Maastricht – le opere da non perdere

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Nuove scoperte, opere mai apparse sul mercato e oggetti in vendita per la prima volta in mostra a TEFAF Maastricht 2019.

Inaugura oggi TEFAF Maastricht - le opere da non perdere
Piet Mondrian’s “Beach With Five Piers at Domburg,” 1909, from Pace Gallery. Credit Pace Gallery

Rarità e qualità sono i tratti distintivi di TEFAF Maastricht che fanno sì che la Fiera e i suoi 279 espositori occupino una posizione senza eguali sul mercato internazionale dell’arte. La selezione e varietà degli oggetti in vendita alla Fiera offrirà ai collezionisti privati e istituzionali l’impareggiabile opportunità di ammirare e acquistare alcune delle migliori opere attualmente sul mercato. La trentaduesima edizione della Fiera apre le porte al pubblico sabato 16 marzo, dopo i due giorni di anteprima per i collezionisti che si terranno il 14 e 15 marzo. TEFAF Maastricht, la Fiera che celebra oltre 7000 anni di storia dell’arte, sarà visitabile fino al 24 marzo al MECC di Maastricht.

La sezione TEFAF Modern, la terza della Fiera per grandezza nonché quella connotata dal maggior numero di nuovi espositori, sarà dedicata a importanti artisti moderni e contemporanei, con stand tematici o dedicati a un solo artista.

Henze & Ketterer (Stand 444), ad esempio, presenterà le opere di Ernst Ludwig Kirchner (1880 – 1938), Erich Heckel (1883 – 1970) ed Emil Nolde (1867 – 1956) prodotte durante la prima guerra mondiale e dedicate al tema dell’inferno del conflitto. Una delle opere di punta dello stand sarà Ritratto di Hugo (1914)olio su tela, di Ernst Ludwig Kirchner. L’opera giunge direttamente dalla dimora di Kirchner, dove è rimasta dall’anno della morte dell’artista, il 1938. Il prezzo richiesto è di 3,5 milioni di franchi svizzeri.

Uno dei nuovi espositori, la galleria statunitense Fergus McCaffrey (Stand 440), esporrà sette opere dell’artista Barry X Ball (classe 1955) come panoramica della sua produzione in pietra degli ultimi dieci anni. Tra le più significative spicca Purity (2008 -2018), realizzata in onice iraniano traslucido e acciaio inossidabile e ispirata a La Dama Velata (1720 – 1725) di Antonio Corradini, simbolo della connessione tra passato e presente.

Anche la Pace Gallery (Stand 441) avrà un solo artista al centro del suo stand: la galleria presenterà una selezione di dipinti e disegni di Piet Mondrian (1872 – 1944) che testimoniano l’ascesa e il significato dell’astrattismo nell’arte moderna. Le opere provengono dalla collezione personale del leggendario mercante d’arte e amico intimo di Mondrian, Sidney Janis. Nudo Adagiato (Dune e Mare) (1910), carboncino su carta, fu creato in un momento cruciale della carriera dell’artista e dimostra la decostruzione geometrica dell’immagine di Mondrian.

Un’opera mai esposta prima sarà al centro dello stand Saloman Lilian (Stand 309): Natura Morta di un Manoscritto Miniato (ca.1550), olio su pannello, appartenuto a una collezione privata francese a partire dal XIX secolo. Il dipinto ha un soggetto inusuale, un manoscritto, raramente apparso nelle nature morte degli Antichi Maestri.

Anche Haboldt & Co (Stand 351) metterà in mostra un’opera mai esposta prima, una nuova scoperta di Paolo Veneziano (1290 – 1362), tempera e foglia d’oro su pannello, che raffigura La Vergine e il Bambino (incorniciati da San Domenico e San Pietro Martire).

La sezione TEFAF Antiques, la più ampia della Fiera grazie ai suoi 92 espositori, presenterà un assortimento di arti decorative dall’impareggiabile varietà e qualità che saprà soddisfare il gusto di ogni collezionista.

I ricordi d’infanzia prendono vita nell’affascinante Casa delle Bambole di Anna Maria Trip, sul mercato per la prima volta. Completamente originale e incredibilmente rara per la sua categoria, è realizzata in mogano, argento, porcellana, tessuto, avorio, ottone e vetro, ca.1750 – 60, ed è venduta da John Endlich Antiquairs (Stand 235).

Vanderven Oriental Art (Stand 104) presenterà una mostra intitolata Provenance (Provenienza) che metterà in luce alcune opere di straordinaria provenienza, a dimostrazione dell’importanza che i collezionisti riservano a tale concetto. Di particolare rilievo, all’interno dello stand, è il sensazionale Piatto dei Pescatori, periodo Yongzheng, realizzato nel 1730 circa. Il piatto in porcellana -Famiglia Rosa- su fondo guscio d’uovo è delicatamente dipinto con una scena di quattro pescatori che maneggiano reti e cesti. Appartenente originariamente alla collezione di James Garland, che fu uno dei primi collezionisti – rinomati e documentati – di questo tipo di opere.

Tre vasi monumentali in porcellana cinese bianca e blu con il tema del dragone saranno al centro dell’esposizione di Alessandra di Castro (Stand 108). Si tratta di vasi monumentali in perfette condizioni, di grande rarità e particolarità. Le decorazioni floreali stilizzate in bianco tono su tono, così come lo schema cromatico bianco e blu, incontravano appieno i gusti europei dell’epoca. Sono senza dubbio tra i più importanti prodotti di porcellana cinese realizzati nel XVIII secolo per l’esportazione. I vasi risalgono al periodo Kangxi, 1700 – 1722 circa e provengono dal Palazzo Ala Ponzone.

All’interno della sezione dedicata alle antichità spiccherà la proposta di gioielli di sei espositori di TEFAF La Haute Joaillerie.

Al suo secondo anno in Fiera, (Stand 142) presenterà le creazioni di Glenn Spiro. Ritenuto il gioielliere couture per antonomasia, Spiro crea gioielli ricchi di gemme rare e mozzafiato. I visitatori della Fiera non saranno delusi, specialmente dal paio di orecchini a clip Fan, creato nel 2018. La montatura in titanio sorregge zaffiri viola naturale di forma barocca di 62 carati, spinelli blu naturali di 25 carati, e due diamanti bianchi a mezzaluna sull’estremità interna.

Van Cleef & Arpels (Stand 144), tra le più note case di gioielli d’Europa, presenterà un’eccezionale collana del 1965, realizzata con oro giallo, rosa e bianco, zaffiri gialli, ametiste e diamanti, firmata Van Cleef & Arpels. La collana rispecchia le ispirazioni artistiche che hanno connotato gli anni Sessanta, quando l’incontro tra uno stile permeato di esotismo e la passione per le pietre colorate portò a una nuova estetica.
La parigina Galerie Chenel (Stand 426), specializzata in antichità, presenterà Busto di Ercole, (I – II century d.C.), realizzato in marmo. Sono poche le opere di pari qualità, dimensione e soggetto presenti sul mercato. Accanto a TEFAF Ancient Art si troverà TEFAF Showcase. Uno dei suoi partecipanti, ArtAncient (Stand SC2), esporrà un eccezionale tetradramma in argento proveniente da Siracusa, Sicilia, e risalente al 405-400 circa a.C., che attirerà di certo l’attenzione dei collezionisti presenti alla Fiera.

Quest’anno le sezioni di TEFAF Design e TEFAF Tribal saranno combinate tra loro per offrire un percorso espositivo ancora più accattivante. Jackson Design AB (Stand 617) esporrà l’eccezionale chaise longue Marcel Breuer, di Marcel Breuer (1902 – 1981), realizzata in compensato di acero modellato e tagliato, con rivestimento in lana. Anno 1936. Breuer fu un ex professore della Bauhaus e la sedia fu creata per la mostra di Heal’s del 1936 intitolata “Arredi contemporanei di sette architetti”.

L’espositore di New York Demisch Danant (Stand 610) esporrà l’eccezionale scrivania in legno d’olmo, formica e acciaio placcato nichel realizzata da Geneviève Dangles e Christian Defrance, pezzo unico commissionato dai signori Burov per il loro appartamento privato a Parigi. Nel 1958, Dangles e Defrance progettarono interamente la nuova casa parigina della famiglia Burov, inclusi arredi e sedute.

Mescolati agli espositori di TEFAF Design spiccheranno i sei galleristi della sezione TEFAF Tribal, che metteranno in mostra un vasto assortimento di opere etnografiche ed oceaniche.

Di particolare rilievo è una coppia evocativa di avambracci naturalistici umani, ciascuno ricavato da un pezzo unico di legno, in scala monumentale. Questa opera può essere ammirata presso la Galerie Meyer – Oceanic & Eskimo Art (Stand 605) ed è appena giunta sul mercato direttamente da un museo statunitense. Non si conoscono altre opere del genere con lo stesso soggetto.
Inoltre, la Galerie Bernard Dulon (Stand 615) esporrà un’opera eccezionale proveniente dalla collezione di Kenzo Takada, fondatore dell’omonimo brand di abbigliamento. Si tratta di una scultura funeraria hampatong, della popolazione dei Dayak, Borneo, Indonesia, realizzata in legno duro eroso. Quest’opera monumentale è alta 250 cm e risale al XVIII-XIX secolo.

TEFAF Works on Paper propone un ricco assortimento di opere ospitate in uno spazio dedicato, accanto alla sezione TEFAF Antiques. Emanuel von Baeyer (Stand 706) presenterà un set completo de I disastri della guerra, pubblicata la prima volta nel 1860, di Francisco José de Goya y Lucientes (1746 – 1828), insieme a un gruppo di sei prove della serie I Proverbi, il più nutrito in mani private per quanto concerne tale opera. Stephen Ongpin Fine Art (Stand 724) esporrà l’eccezionale disegno in gesso Paesaggio Boschivo con Bovini e Capre di Thomas Gainsborough R.A. (1727 – 1788), un’opera rara e delicata di questo maestro.

Gli espositori di questa edizione di TEFAF Showcase sono Lowet de Wotrenge (SC1), ArtAncient (SC2), Mathieu Néouze (SC3), Martin Doustar (SC4), Santa Tecla (SC5) e Samantha Sellem (SC6), un gruppo dinamico ed entusiasmante di giovani gallerie di recente apertura. Le opere messe in mostra a TEFAF Showcase saranno di varia natura; lo stand di Samantha Sellem si concentrerà unicamente su artiste femminili tra gli anni Venti e gli anni Ottanta.

Credits: © Courtesy of Studio Esseci