Truccarsi tutti i giorni fa male? Una famosa make up artist rivelano una verità inaspettata. Ecco cosa è bene sapere.
Truccarsi ogni mattina è una routine consolidata per molte persone: per sentirsi più presentabili, più sicure o semplicemente per piacersi di più. Un’abitudine quotidiana a cui in molte non possono rinunciare e che è quasi automatica. Una routine che recentemente è stata analizzata da punti di vista diversi e che per molti non è considerata sana.

Diverse le opinioni di molti esperti sulla questione. C’è tuttavia chi sostiene che il make up quotidiano fa male alla pelle che periodicamente necessita di stare senza trucco, anche se a molte non piace apparire acqua e sapone. Nonostante in commercio esistano prodotti ideali per proteggere la pelle, la scelta di non utilizzare il make tutti giorni si rivela sempre vincente. Tuttavia qualcuno è convinto che la routine legata al make up sia anche una sorta di dipendenza, qualcosa di cui non si può fare a meno.
Secondo Violette, direttrice creativa del maquillage di Guerlain, c’è un lato psicologico e di relazione con la salute mentale che spesso viene trascurato dall’universo beauty. La nota make-up artist, figura influente nel mondo della bellezza, ha più volte ammesso di non fare uso del fondotinta da quando aveva 19 anni. Decisione che ha preso dopo aver sofferto molto per una dermatite da contatto che l’ha portata ad evitare diversi prodotti.
Violette: “Il make up può trasformarsi in una corazza”
Dopo varie analisi e osservazioni Violette è arrivata alla conclusione che il trucco può essere un linguaggio creativo, ma può anche trasformarsi in una corazza. Qualcosa che impone vincoli e detta regole in modo velato e non violento, ma comunque non salutare a livello mentale e emotivo.

Il problema, secondo lei, non è il make-up in sé. È il momento in cui smette di essere una scelta consapevole e diventa un obbligo emotivo. Quando ci sentiamo “incompleti” senza. Quando l’idea di uscire a viso nudo ci mette a disagio più del dovuto. C’è qualcosa di profondamente destabilizzante nel guardare la propria pelle senza filtri. Rossori, imperfezioni, segni del tempo. Tutto ciò che il trucco promette di correggere, uniformare, migliorare.
Eppure, secondo Violette, è proprio da qui che può nascere un rapporto più sano con noi stessi. Non si tratta di rinunciare al make-up, ma di “…reimparare a tollerare — e magari accettare — il nostro viso naturale. Perché se non lo vediamo mai, come possiamo davvero riconoscerlo come nostro?” Per molte persone truccarsi è un rituale rassicurante, un momento di calma e cura personale. Atteggiamento che non può essere considerato erroneo. Ma il confine tra cura e dipendenza è labile e non va mai sottovalutato.



























