Florania FW 26/27 Women

Florania FW 26/27 Women

Per la stagione FW 26/27, Florania presenterà la sua collezione “If we are all one, you cant hurt me” con un Fashion Show realizzato in collaborazione con Lineapelle Designer Editon.

La collezione FW26 di Florania nasce dall’osservazione della memoria artigiana e dalla liberazione della materia. Una necessità di ritrovarsi nel ricordo collettivo e nella purezza della natura quando lo sguardo degli altri diventa troppo pesante e la divisione sociale troppo cruda. Ispirata al lavoro collettivo delle sarte, ai canti popolari, al film ‘Novecento’ di Bertolucci e ai temi della separazione, della memoria e delle vite passate, la collezione esplora la possibilità di dissolversi nella memoria e nel tutto per rinascere. “If we are all one, you cant hurt me” diventa un mantra di protezione e libertà.

Le silhouette oscillano tra l’introspezione di manipolazioni tessili e capispalla sartoriali dal richiamo storico, tra lavorazioni anni ’30 su seta e tessuti leggeri, ad elaborazione di pattern in pelle o pellicce recuperate.

I pellami, forniti a filiera circolare da Lineapelle o da Zerow, sono centrali nella collezione, elaborati con manipolazioni artigianali o costruzioni modellistiche 3D, restituendo centralità alla materia. In collaborazione con Lineapelle Designers Edition, partner del progetto, Florania esplora la pelle come materia viva e narrativa. I pellami, selezionati all’interno di una filiera circolare, vengono lavorati attraverso patchwork artigianali, pittura a mano e drappeggi scultorei, in un dialogo tra sperimentazione contemporanea e memoria manifatturiera.

Florania FW 26/27 Women

Le stampe, elemento chiave tra i codici del brand, sono richiami a pizzi ed evoluzioni floreali che strizzano l’occhio a psichedeliche  grafiche anni ’70 e al surrealismo animista di Leonora Carrington. I tessuti sono stampati a Milano grazie alla tecnologia FOREARTH di Kyocera (partner e sponsor innovativo), che riduce drasticamente l’utilizzo di acqua ed ha permesso l’utilizzo di fibre riciclate o a ridotto impatto ambientale.

La produzione avviene tra Milano e Mantova, in collaborazione con Drittofilo Mantova, atelier sociale, creato da Lubiam e supportato da Caritas, in cui modelliste e sarte in pensione trasmettono il sapere artigianale a donne vittime di violenza o in situazioni sociali complesse. Un modello produttivo che trasforma il ‘fare moda’ in un atto di cura, continuità e responsabilità. I codici cardine del brand, tra cui il rispetto per gli ecosistemi naturali, per la materia e per il lavoro, ritornano centrali nella collezione e sono soprattutto ancora una volta onorati nella produzione e nella filiera di Florania.

Cashmere, pizzo, denim, pelle e seta diventano superfici vive, cariche di memoria e significato artigianale: un archivio tattile che richiama l’infanzia, il lavoro artigiano, le vite passate e una libertà del corpo senza pressioni sociali sul ruolo e sulla forma femminile. Tessuti preziosi come pizzo, denim e moirè saranno presenti anche nella capsule di calzature firmate Desperate, un nuovo shoe brand made in Italy disegnato da Claudia Cassina, 4 modelli dal boot alla ballerina che si sposano al segmento maglieria.

I tessuti, di alta qualità italiana, sono recuperati in stock da aziende in Italia, come Lubiam, azienda leader italiana nella produzione di abbigliamento classico da uomo.

I gioielli, amuleti creati artigianalmente, sono prodotti a richiamo di utensili femminili antichi, come piccole anfore, pugnali, elementi figurativi scaramantici. Sono in bronzo con ricopertura in oro o argento, prodotti in Italia, in collaborazione con Margherita Potenza.

Partner principali del progetto sono Lineapelle Designers Edition, Kyocera, ZeroW, Lubiam, Drittofilo Mantova, Desperate Los Angeles.

Courtesy of S 2 B Press