Les Filles d’Eva FW2627

Il debutto di Matteo Evandro Manzini nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week con la collezione autunno inverno 2026-27 di Les Filles d’Eva

Les Filles d'Eva FW2627

Per l’Autunno-Inverno 2026/27, Les Filles d’Eva presenta una collezione che si struttura come un racconto di viaggio identitario, in cui la moda diventa linguaggio culturale e strumento di pensiero.

Un progetto che indaga la femminilità come spazio di tensione tra appartenenza e libertà, tra memoria e trasformazione, confermando la visione del brand come narrazione stratificata, consapevole e profondamente emotiva.

La protagonista torna ad essere una piratessa borghese, studentessa d’Arte nella Venezia degli anni ‘30: una donna colta e inquieta, sospesa tra rigore estetico e impulso irregolare. Venezia è il suo punto di partenza, città-matrice tra decadenza e avanguardia, dove la figura di Peggy Guggenheim diventa riferimento ideale di libertà intellettuale e convivenza armonica tra classico e moderno. Venezia diventa anche luogo della perdita, il grande amore fugge verso Oriente e l’assenza si trasforma nel vero motore narrativo della collezione. La donna LFD parte: il viaggio è una scelta consapevole, non una fuga.

Les Filles d'Eva FW2627

Il viaggio attraversa geografie, identità e codici estetici. Dalla Mongolia, dove la donna della collezione si protegge con pellicce calde ma ecologiche, alle capitali del business orientale, Hong Kong e Doha, dove il gusto si fa netto, autorevole, essenziale. […]

Con questa collezione, Les Filles d’Eva consolida il proprio linguaggio creativo e la propria visione di una donna complessa, colta e indipendente, capace di attraversare epoche e geografie senza perdere coerenza, ma trasformando ogni stile in una tappa del proprio cammino.

Un progetto che unisce ricerca stilistica e narrazione culturale, affermando una visione contemporanea della moda italiana, fondata su identità, profondità e consapevolezza, dove l’artigianalità diventa gesto concreto di continuità tra passato e presente.

Courtesy of Cup Studio