Pitti Filati: W.W.W. lo SPAZIO RICERCA guarda ai nativi digitali

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WWW, il nuovo Spazio Ricerca guarda alla generazione dei nativi digitali e si racconta attraverso il legame tra dimensione fisica e virtuale negli aspetti del vivere on & off-line.

Pitti Filati W.W.W. lo SPAZIO RICERCA guarda ai nativi digitali

Al Salone M, lo Spazio Ricerca è il laboratorio di creatività del salone e l’osservatorio sperimentale dove vengono analizzati e lanciati i trend per le prossime stagioni. Con WWW, tema di questa edizione, lo Spazio Ricerca guarda alla generazione dei nativi digitali e si racconta attraverso il legame tra dimensione fisica e virtuale negli aspetti del vivere on & off-line. Una visione ibrida tra tangibile e immateriale, ma anche il rimando ad un nuovo tipo di spiritualità, 3.0. Un progetto espositivo e di sperimentazione unico nel suo genere, con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller, e l’allestimento di Alessandro Moradei.

Entro la fine del 2018 i Millennials compiranno 18 anni. Una generazione di nativi digitali che assume, anche formalmente, un peso nella società contemporanea con effetti senza precedenti. Quello che ci accingiamo a completare è il ventennio più rivoluzionario e più rapido di sempre; 20 anni in cui la società ha cambiato stato tre volte, passando da materiale a liquida e infine a gassosa. 20 anni in cui la materia rimane una certezza ma la sua smaterializzazione diventa una vera e propria necessità, in un costante rimando tra realtà e sogno, intesi rispettivamente come possibilità e desiderio.

Internet ha definitivamente cambiato il mondo in cui viviamo e il modo in cui intendiamo la realtà, la creatività, l’immagine e noi stessi. Ha di fatto esteso le nostre possibilità, permettendoci di comunicare, vivere, amare, vendere e comprare in uno spazio parallelo che magnifica le nostre potenzialità – individualità fisiche e mentali – su scala globale, rompendo le leggi dello spazio e del tempo. Il digitale necessita del fisico e viceversa, impossibile immaginare l’uno senza l’altro: l’uno racconta l’altro, poiché entrambi rappresentano l’espressione immateriale di un bisogno totalmente umano.

La stessa diffusione di internet e della sua tecnologia in costante divenire, che si evolve con una velocità pari a niente altro (se non al desiderio e alla sua volubilità), nasce da uno dei bisogni più fisici e umani in assoluto: conoscersi senza inibizioni per incontrarsi fisicamente. Tra i cambiamenti più significativi dell’era digitale registriamo certamente una nuova percezione della sfera sessuale, la mutata comunicazione, l’esposizione narcisistica dell’io, il commercio globale, l’informazione compulsiva, la rottura della barriera spazio-temporale nel gioco on-line.

Questi sono i temi ai quali dedichiamo il prossimo Spazio Ricerca, che verranno raccontati attraverso il legame tra Fisico e Virtuale negli aspetti del vivere on & off-line. Una visione ibrida tra reale e virtuale, tra tangibile e immateriale; forse un nuovo tipo di spiritualità, la spiritualità 3.0. L’anima e lo spirito sono dunque beni immateriali e inafferrabili, ma pur sempre reali poiché rappresentano una necessità dell’uomo della quale nessuno metterebbe in discussione l’esistenza. Allo stesso modo il digitale e internet offrono un’estensione immateriale dell’uomo e in tal senso spirituale.

FORTEZZA DA BASSO 
Viale Filippo Strozzi 1 – Firenze

27 – 29 giugno 2018 

Credits: © Pitti Immagine Press