Altaroma – Il viaggio di Italo Marseglia

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Durante l’edizione invernale di Altaroma Italo Marseglia presenta “Rubedo”, la collezione Fall/Winter 2019-2020. Una spettacolare performance tra moda sostenibile, letteratura, teatro e musica. Con il supporto straordinario di IED, Sophie Hallette e Dyloan (Bond Factory).

Italo Marseglia ad Altaroma con Ied, Sophie Hallette e Dyloan (Bond Factory)

Un viaggio elettro-pop da Euripide al Simbolismo russo. A compierlo è una donna forte e libera: una viaggiatrice resiliente che affronta le sfide del domani, lasciandosi attraversare da ciò che la circonda senza mai negare la propria identità.

È questa la creatura di Rubedo, la nuova collezione Fall/Winter 2019-2020 del giovane fashion designer Italo Marseglia

che sarà presentata al pubblico sabato 26 gennaio presso PratiBus District (Viale Angelico 52), nell’ambito dell’edizione invernale della più importante manifestazione legata alla moda Capitolina, Altaroma.

Rubedo rappresenta idealmente la chiusura di un percorso già intrapreso da Marseglia, diplomato in Fashion Design IED Roma, nelle due precedenti collezioni Nigredo e Albedo. Con riferimento all’alchimia e alla fase ultima della Grande Opera, quella “al Rosso”, in cui le trasmutazioni chimiche si compiono, i metalli si convertono in oro e gli opposti si congiungono, l’obiettivo del designer campano è quello di dare forma a una collezione che unisca femminile e maschile. Non prima però di aver intrapreso un viaggio, che è soprattutto un simbolico percorso di riciclo e quindi di rinascita, che coinvolge in primis la materia.

Italo Marseglia punta su una demi-couture etica e sostenibile, dove ogni singola creazione prende vita dal recupero e dalla lavorazione di materiali di scarto, grazie alla collaborazione di due partner d’eccezione.

La maison francese Sophie Hallette, storica fabbrica di pizzi, ha generosamente aperto i suoi archivi, donando appunto la materia prima per la realizzazione del progetto; l’azienda abruzzese Dyloan, leader nella ricerca, progettazione e produzione nei campi della moda, dell’arte e del design, grazie a Bond Factory, una delle sue due anime, ha invece curato le termosaldature dei pizzi e dei tessuti destinati al macero. Il risultato è un tessuto unico e irripetibile, un coloratissimo patchwork, reso possibile grazie a chantilly, rebrodé, reti, velette e molti altri tessuti leggeri assemblati con eleganza e sapienza.

Italo Marseglia ad Altaroma con Ied, Sophie Hallette e Dyloan (Bond Factory)

Alla rinascita della materia è poi collegata quella delle donne di Rubedo. Il viaggio, inteso sia come moto fisico sia come percorso introspettivo, può condurre alla scoperta di consapevolezze inaudite o alla conferma di convinzioni che si apprestano a divenire certezze. E, mentre è impegnata nel suo percorso di continua  scoperta, la viaggiatrice di Marseglia non è mai sola. Ogni sua necessità è esaurita: a partire dai capi da viaggio che la vestiranno, costruiti secondo uno sviluppo geometrico della forma. Come le travel-jackets, completamente reversibili in caso di tempo avverso. In questa collezion specifica, il designer di Vairano Patenora ne sviluppa una serie, strizzando l’occhio all’abbigliamento tecnico da montagna.

La collezione si compone in totale di 15 outfit, di cui due maschili, muovendosi con flebile equilibrio tra i sessi.

Italo Marseglia ruba capi dal guardaroba maschile che risentono della tradizione sartoriale partenopea per miscelarli con volumi femminili e leggerezze. Broccati, fil coupé e jacquard si mixano con tulle e cady per costruire l’estetica di una futurista peregrina errante, che prende spunto dalla vicenda della poetessa Zinaida Nikolaevna Gippius, rappresentante del Simbolismo russo.

La sua travagliata storia difatti è al centro della performance che vuole unire moda, letteratura, teatro e musica attraverso un salto temporale. In un viaggio anche musicale scandito dalle sonorità dei Pet Shop Boys e dei Bowland ospite d’eccezione della serata.

Dopo Anna Cappelli adora i Baustelle, Marseglia prosegue il lavoro di sperimentazione e commistione tra le arti, affiancato da Rossano Giuppa che curerà la regia della performance ZINAIDA&LETROIANE, che vedrà la partecipazione straordinaria di Sonia Bergamasco, nel doppio ruolo di Ecuba/Zinaida e che sarà inoltre accompagnata da una video installazione a cura di Silvia Luzi e Luca Bellino – registi del pluripremiato film “Il Cratere”, presentato nel 2017 alla Mostra del Cinema di Venezia – dedicata ai temi del viaggio e del recupero della materia, centrali nella collezione Rubedo.

IED Roma, assieme a Sophie Hallette e Dyloan (Bond Factory), è main partner dell’evento, promosso da Altaroma e ne cura la comunicazione: da un lato gli studenti del corso triennale in Fashion Stylist and Editor, della scuola di Moda diretta da Paola Pattacini, parteciperanno attivamente allo styling dell’evento sotto la direzione e il coordinamento di Irene Lombardini, anche lei diplomata presso IED ed oggi affermata professionista nel campo della moda; dall’altro, gli studenti del corso di specializzazione in Fashion Styling collaboreranno alla realizzazione del teaser dell’evento, guidati da Rossano Giuppa.

Ph: © Gaetano Alfano

Credits: © Courtesy of Ufficio Comunicazione IED Roma