Louis Vuitton insieme a Fondazione Muve inaugura la mostra “La Bellezza” a Ca’ Rezzonico, Venezia

Louis Vuitton, al fianco della Fondazione MUVE, continua a sostenere il recupero del patrimonio artistico veneziano presentando il restauro di una selezione di opere del XVIII secolo.

Louis Vuitton insieme a Fondazione Muve inaugura la mostra "La Bellezza" a Ca' Rezzonico, Venezia

Louis Vuitton rinnova la collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) che, grazie a un accurato e appassionato progetto di sponsorizzazione e di azioni culturali locali, ha portato la Maison a sostenere dal 2013 ad oggi il restauro di opere provenienti dalle collezioni dei differenti musei gestiti dalla Fondazione.

Nel corso del 2025, Louis Vuitton ha sostenuto il restaurato di una selezione di opere del XVIII Secolo provenienti dalle collezioni del Museo del Settecento Veneziano, Ca Rezzonico. Tra le opere oggetto dellintervento, una serie è stata volutamente selezionata per rendere omaggio al tema della bellezza: le tele Minerva di Giambattista Pittoni e Ritrovamento di Mosè di Nicola Grassi insieme a uno straordinario necessaire appartenuto alla famiglia Pisani. Il necessaire del XVIII Secolo sarà messo in dialogo con un eccezionale Toiletry Kit del 1925 creato da Louis Vuitton per la cantante lirica Marthe Chenal e visibile al pubblico dal 20 novembre 2025 al 7 gennaio 2026 nella Sala da Ballo allinterno del percorso museale di Ca Rezzonico.

La Bellezza
Le opere in mostra, appartenenti alla collezione del Museo del Settecento Veneziano, ruotano intorno al concetto di bellezza.

La tela Minerva di Giambattista Pittoni, raffigura la dea romana della saggezza, delle arti e della guerra, con il suo tradizionale elmo, la lancia e lo scudo. La dea è protagonista del racconto mitologico “Il Giudizio di Paride”. La storia narra che Eris, la dea della discordia, furiosa per l’esclusione alle nozze di Peleo e Teti, gettò sul tavolo nuziale per vendetta una mela d’oro con la scritta “Alla più bella”. Tre invitate, Era (Giunone), Atena (Minerva) e Afrodite (Venere), accettarono che Paride di Troia scegliesse la più bella. Le tre dee, per ingraziarsene il giudizio, promisero svariate ricompense. La scelta ricadde su Afrodite ed ottenne così l’amore della donna più bella della terra. La dea dell’amore aiutò quindi Paride a rapire Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e il fatto fu la causa scatenante della guerra di Troia.

Il dipinto di Nicolò Grassi, Ritrovamento di Mosè, raffigura la storia biblica del piccolo Mosè salvato dal fiume Nilo dalla figlia del faraone. L’autore sceglie di raccontare l’episodio con un’ambientazione, figure e abiti che rimandano rimandano all’estetica del XVII Secolo. La principessa egiziana è resa con grazia e nobiltà; il suo gesto è misurato, quasi coreografico, Grassi trasforma una scena biblica in un’immagine di bellezza ideale, un corpo che rappresenta la virtù e la compassione attraverso l’eleganza.

Conclude la selezione l’oggetto più prezioso, che viene esposto in quest’occasione: un sontuoso baule da viaggio col il suo necessaire. L’opera apparteneva alla famiglia Pisani Moretta, e fu donata ai Musei Civici veneziani per volere di Vettor Daniele Pisani assieme al celebre Dedalo e Icaro di Antonio Canova nel 1874. All’interno del baule, rivestito di marocchino rosso con eleganti cerniere in bronzo dorato e foderato di seta verde, si conservava un servizio di 58 pezzi in argento dorato e agata, eseguito dagli argentieri di Augsburg Tobias Baur e Georg Philipp Steuernagel alla fine del Seicento. Il baule, probabilmente fra i beni di famiglia dei Pisani da alcune generazioni fu poi modificato e utilizzato come dono nuziale per il matrimonio fra Pietro Vettor Pisani e Cattaruzza Grimani nel 1752. In quell’occasione furono apposti sul coperchio gli stemmi in smalto delle due famiglie, mentre la sagoma del grande specchio da tavolo fu aggiornata al gusto coevo con inserti rococò alla base e sulla cuspide. Tutto il necessaire per la dama era contenuto all’interno del baule: oltre allo specchio troviamo il lavabo a forma di conchiglia, portagioie, la grande coppa con il guscio di nautilus, il soffietto per la cipria, le spazzole, i candelieri, le boccette per le essenze e i profumi, fino alle posate e agli strumenti per scrivere.

Accanto a questa straordinaria testimonianza del lusso settecentesco Ca’ Rezzonico ha scelto di accostare un oggetto moderno di altrettanta eleganza: un Toiletry Set di gusto Art Déco realizzato da Louis Vuitton nel 1925 in onore dalla celebre soprano dell’Opéra di Parigi Marthe Chenal (1881 1947). Musa francese, celebre soprano lirico e idolo assoluto del suo tempo, Marthe Chenal ordinò nel 1916 un kit in pelle con patta frontale. Il modello fu brevettato nel 1925 con il suo nome. Una nuova versione fu presentata lo stesso anno all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi. Il kit era rivestito in pelle di coccodrillo e interamente foderato in pelle di lucertola. Il set di accessori “Les Nuages” all’interno fu disegnato su misura dall’artista e decoratrice Camille Cless-Brothier. Nel 1926, la stilista francese di haute couture Jeanne Lanvin rimase colpita dalla bellezza di questo modello e ne ordinò una versione in pelle naturale con borchie avorio incise con le sue iniziali.

Come omaggio alle sue celebri clienti prestando i loro nomi alle sue creazioni, la Maison rese il modello disponibile in infinite combinazioni di materiali e dimensioni. Con un’elegante apertura frontale il baule consente di riporre tutti gli articoli per la cura personale con il minimo ingombro. Il pezzo in mostra è realizzato in pelle con un elegante set da toilette in argento.

Louis Vuitton e Fondazione MUVE

Louis Vuitton ha deciso affiancarsi alla Fondazione MUVE al fine di sostenere il restauro di importanti opere d’arte appartenenti al patrimonio storico-artistico veneziano, restituendole, nel loro originario splendore, agli abitanti della città e del territorio lagunare. La partnership con la Fondazione Musei Civici di Venezia è un omaggio ai veneziani e al loro genio creativo. Considerando la vastità del patrimonio artistico di Venezia, numerosi capolavori cari agli abitanti della città non possono essere esposti al pubblico in ragione del loro stato di conservazione. Sostenendo il restauro di alcune di queste opere d’arte Louis Vuitton vuole restituire ai veneziani e al mondo una parte dell’inestimabile patrimonio storico. Pompeo Molmenti, Mariano Fortuny e Francesco Hayez, sono solo alcuni dei maestri del passato le cui opere sono state restaurate grazie al supporto di Louis Vuitton nell’ottica di preservare, trasmettere e far rivivere un patrimonio culturale in continuo divenire.

“La Bellezza”, Ca’ Rezzonico
dal 20 novembre 2025 al 7 gennaio 2026

Credits: © Courtesy of Louis Vuitton