K-economy moda FW25: il mid-market accelera verso il premium con aumenti fino al +50%

Evoluzione dei prezzi nella moda: la svolta premium dei brand di massa è protagonista della “K-economy”. I risultati dello studio Retviews by Lectra

K-economy moda FW25: il mid-market accelera verso il premium con aumenti fino al +50%
Antonella Capelli President EMEA di Lectra

Lo studio Retviews by Lectra fotografa una svolta strutturale: meno sconti aggressivi, più controllo del prezzo e una ridefinizione del valore tra inflazione, dazi e consumatori polarizzati.

    • Fino a +50% nei prezzi mid-market in Europa, rispetto al 2024  
    • Prodotti evergreen come borse (+34%) e accessori (+15%) subiscono aumenti più alti rispetto a denim (+9%) e calzature invernali (+9%)  
    • I brand si stanno orientando su scontistiche più moderate, ma più prolungate per proteggere l’integrità dei prezzi

Dazi, inflazione e acquisti orientati al valore: è in questo contesto che il mid-market si sta affermando come nuovo driver per il settore della moda.

Lectra, fornitore leader di soluzioni per l’Industria 4.0 per i settori della moda, dell’automotive e dell’arredamento, ha analizzato i dati di Retviews, la sua soluzione basata sull’intelligenza artificiale specializzata nella competitive intelligence e nel benchmarking automatico, per identificare i trend e le strategie di pricing che i brand stanno mettendo in atto nella stagione Autunno/Inverno 2025/2026 per far fronte a uno scenario macro-economico in continua evoluzione.

“Le strategie dei brand riflettono le sfide del mercato. Oggi, gli assortimenti stanno diventando più snelli e le collezioni risultano curate in modo più intenzionale. Parallelamente, l’approccio dei marchi alle scontistiche sta cambiando: i tassi di sconto stanno diminuendo, ma i periodi promozionali si allungano, con l’obiettivo di preservare il potere di determinazione dei prezzi senza perdere slancio in un mercato caratterizzato da una maggiore prudenza nella spesa da parte dei consumatori”, dichiara Antonella Capelli, President EMEA di Lectra“Sfruttare tecnologie avanzate per ottenere e interpretare insight di mercato è ormai fondamentale per ottimizzare le strategie, assicurando coerenza con le aspettative dei consumatori e, allo stesso tempo, garantendo performance commerciali solide e una gestione efficiente dell’inventario. In Lectra, la nostra mission è supportare i brand nel loro percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione strumenti e soluzioni che consentano di prendere decisioni realmente informate e basate sui dati”.

Il mid-market traina i profitti nella moda

Nel fashion, i modelli di business stanno subendo una profonda trasformazione. I player del mass-market, che da sempre competono più direttamente con i giganti dell’e-commerce a bassissimo costo, stanno affrontando crescenti pressioni dovute all’aumento dei costi e al maggior rischio di inventario. Questi aspetti, uniti all’attenzione dei consumatori al valore e alla qualità dei prodotti, fanno sì che il modello fast-fashion, caratterizzato da volumi molto elevati e vasti assortimenti, abbia iniziato a mostrare segnali di rallentamento.

È allora il mid-market a distinguersi come il segmento più dinamico e in crescita, arrivando persino a superare il lusso1 come driver di valore nel settore. Per distinguersi dal mass-market tradizionale, inoltre, i brand del mid-market si stanno orientando verso un posizionamento più premium, grazie a un design più raffinato, assortimenti più curati e strategie di prezzo più ambiziose.

Inflazione ed effetto dazi nella “K-economy”

Da un lato, l’inflazione, che in Italia a dicembre 2025 ha registrato un aumento del +1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente2, continua inevitabilmente a influenzare la maggior parte dei consumatori, riducendo i budget destinati alle spese discrezionali e aumentando la sensibilità ai prezzi.

Dall’altro, i dazi introdotti dagli Stati Uniti, con aliquote tra il 15% e il 50%, hanno aumentato i costi di importazione, costringendo i marchi ad aumenti selettivi dei prezzi che rischiano di indebolire ulteriormente la domanda.

Tali dinamiche fanno sì che i brand debbano confrontarsi con la cosiddetta “K‑economy”, ovvero una dicotomia in cui i consumatori ad alto reddito continuano ad acquistare, arrivando anche ad aumentare la spesa, mentre gli altri la riducono. Per i brand, questo si traduce nella necessità di rivedere le proprie strategie di prezzo e promozionali, per andare incontro alle necessità delle diverse fasce di consumatori e, soprattutto, di quelle più basse che rappresentano la consumer base principale per il retail.

Continua la tendenza premium per i brand di massa, con sconti più moderati, ma più prolungati

Si conferma il trend, avviato già nel 2025, che vede i brand di massa orientarsi verso un’identità premium. Lo dimostrano l’ingresso di ex direttori creativi di maison del lusso nei team di marchi high-street, oltre alla collaborazione con designer di prestigio per la creazione di capsule collection dedicate.

Tali scelte rafforzano il posizionamento, giustificando al tempo stesso listini più elevati: lo studio Retviews, infatti, evidenzia come, rispetto al 2024, nel 2025 i marchi mid-market abbiano aumentato i prezzi del +50% in Europa, arrivando anche a raddoppiarli negli Stati Uniti.

Anche le dinamiche promozionali confermano strategie volte a proteggere l’integrità dei prezzi pur mantenendo l’attrattività, con sconti più moderati, ma più prolungati nel tempo. In Europa, ad esempio, nel periodo settembre-dicembre 2025, i livelli di sconti medi e di prodotti con prezzi ribassati sono stati inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

Evoluzione dei prezzi in base alla categoria merceologica

Per la stagione Autunno/Inverno 2025/2026, lo studio Retviews mostra un generale incremento dei prezzi sia per l’Europa, sia per gli Stati Uniti. Non tutte le categorie merceologiche, però, sono aumentate nella stessa misura:  

  • Denim (+9% in Europa, +20% negli Stati Uniti)  

Dai modelli a vita bassa ai bootcut, i jeans sono storicamente un capo universale per tutti gli stili e i generi. Anche quest’anno, il loro fascino senza tempo si sta dimostrando resiliente, con aumenti tanto dei prezzi, quanto degli assortimenti anno su anno.

  • Calzature invernali (+9% in Europa, +19% negli Stati Uniti)  

I prezzi delle calzature sono aumentati significativamente in tutti i mercati. Il principale fattore trainante è la crescita del segmento massmarket, in particolare dei brand di fascia media orientati al design. Questo riposizionamento ha rafforzato il potere di determinazione dei prezzi, soprattutto in categorie come le calzature, dove si sta puntando su mix di prodotti a maggiore valore aggiunto. La popolarità di modelli tipicamente autunnali e invernali (come gli stivali western stile cowboy) ha ulteriormente contribuito all’aumento dei prezzi, spingendo molti brand ad alzare i listini per capitalizzare la domanda.

  • Cappotti e giacche (+11% in Europa, +13% negli Stati Uniti)  

Must-have della stagione Autunno/Inverno, le giacche sono protagoniste non solo di un aumento dei prezzi, ma anche di un ampliamento significativo dell’assortimento, che vede tornare in auge giacche in pelliccia, trench a collo alto e modelli in pelle che rispondono alla domanda crescente di capi versatili ma dallo stile deciso.

  • Accessori e charms portafortuna (+15% in Europa, +16% negli Stati Uniti) 

Se da un lato i consumatori continuano a preferire borse evergreen, dall’altro i ciondoli rappresentano un modo più accessibile per personalizzare il proprio look, rendendo questa micro‑categoria particolarmente dinamica. Grazie all’alto valore percepito rispetto al prezzo, gli accessori favoriscono incrementi moderati dei prezzi, che i consumatori sono più propensi ad accettare. Non sorprende quindi che i brand mass‑market e mid‑market stiano seguendo l’esempio dei marchi del lusso, che hanno ampliato in modo significativo la presenza dei bag charms nelle proprie collezioni, con un aumento superiore al 50% su base annua nel mercato europeo.

  • Borse (+33% in Europa, +38% negli Stati Uniti)

Le borse stanno vivendo un vero e proprio momento d’oro nel mid-market, trainato in gran parte dall’influenza dei social media, dove le maison di lusso dettano le tendenze che vengono poi reinterpretate nelle collezioni dei principali brand. In questo contesto, la categoria registra una crescita significativa, con un aumento della presenza in assortimento pari al +27% in Europa e +10% negli Stati Uniti.

Nota metodologica: i dati percentuali si riferiscono ai periodi compresi tra il 1° settembre e il 1° dicembre 2025, e gli stessi periodi per gli anni precedenti.  

Courtesy of Lectra