MFW: Sagio SS27

Sagio primavera estate 2027 presenta Remix XVIII Reborn

Sagio SS27

Per la collezione Primavera/Estate 2027, SAGIO prosegue la ricerca sull’identità iniziata la scorsa stagione, spostando però il punto di vista. Se la collezione Autunno/Inverno 2026/27 rifletteva sulle diverse personalità che convivono dentro di noi e sulle identità che scegliamo di mostrare, REMIX XVIII REBORN parte da una domanda essenziale: come vediamo noi stessi?

L’identità non è mai un’immagine fissa. Cambia a seconda della luce, del movimento, della distanza e della prospettiva. Come davanti a uno specchio, possiamo riconoscerci in un’immagine e, allo stesso tempo, percepirla come incompleta .Forza e vulnerabilità, disciplina ed emozione, discrezione ed espressività convivono in noi e diventano più o meno visibili a seconda del momento.

Vestirsi diventa così un modo per gestire questa complessità: scegliere cosa mostrare, cosa proteggere e cosa trasformare. L’acqua traduce visivamente questo concetto. La sua superficie può restituire un’immagine nitida, ma basta un movimento perché questa si deformi, si frammenti e poi si ricomponga. L’acqua cambia continuamente forma senza perdere la propria natura. Da qui nasce uno dei principi della collezione: il dialogo tra struttura e fluidità, definizione e dissoluzione, immobilità e movimento.

A rappresentare questi due modi di costruire e trasformare l’identità sono Maria Antonietta e Veruschka. La prima, costantemente esposta allo sguardo pubblico, costruiva la propria immagine attraverso l’abito e la silhouette: la moda come strumento di rappresentazione e di potere, ma anche come identità sottoposta al giudizio degli altri. Veruschka rappresenta invece il movimento opposto: attraverso camuffamento, body painting e trasformazione fotografica, ha portato la propria identità oltre i confini di una forma precisa, diventando di volta in volta donna, animale, paesaggio o scultura. Maria Antonietta costruisce l’identità attraverso la rappresentazione; Veruschka la trasforma attraverso la metamorfosi. Insieme incarnano le due forze al centro della collezione: l’identità come costruzione e come continuo divenire.

Sagio SS27

Questa tensione prende forma nei capi attraverso l’incontro tra elementi strutturati e forme fluide. Silhouette definite vengono interrotte da drappeggi, costruzioni intrecciate e volumi scultorei che seguono il movimento del corpo. Superfici riflettenti e materiali traslucidi reagiscono alla luce, mentre proporzioni e sovrapposizioni modificano la percezione della silhouette a seconda dell’angolazione. Alcuni capi mantengono un contorno netto; altri lasciano che il corpo si dissolva tra pieghe, trasparenze e riflessi.

«Come designer, percepisco io stesso questa tensione. La moda ci spinge a muoverci più velocemente, a produrre di più, a rispondere continuamente a ciò che è già stato visto. Ma credo che la nostra vera responsabilità sia un’altra: non ripetere ciò che esiste, ma proteggere la libertà di creare qualcosa di personale, qualcosa che trasmetta un sentimento autentico, non solo l’ennesima immagine fa miliare.» — Alexander Sagio

REMIX XVIII REBORN interpreta la rinascita come un processo di riconoscimento e trasformazione: il momento in cui le diverse versioni di noi stessi smettono di apparire come contraddizioni e diventano parti di un’unica identità, in continuo divenire. Riconoscersi non significa vedere un’immagine immutabile di sé, ma ritrovare qualcosa di autentico anche mentre quella stessa immagine cambia

Courtesy of MAXIMILIAN LINZ