La crescita dei capelli rappresenta un processo soggettivo, influenzato da fattori genetici ma anche da molteplici elementi.
Negli ultimi anni, grazie ai progressi nella ricerca tricologica e dermatologica, sono stati individuati metodi efficaci e strategie concrete per stimolare una crescita più rapida e sana della chioma.

La lunghezza massima che i capelli possono raggiungere è determinata dal patrimonio genetico di ciascuno, ma è possibile intervenire per ottimizzare le condizioni di crescita e prevenire danni che ne rallentano lo sviluppo. Tra le pratiche più attuali e supportate da evidenze scientifiche, vi sono trattamenti specifici per il cuoio capelluto, l’utilizzo di device tecnologici come i laser a bassa intensità (device a LED) e l’impiego di prodotti nutrienti e stimolanti.
Abitudini quotidiane per una crescita più veloce e capelli più forti
- Lavare i capelli con la giusta frequenza e prodotti delicati
Contrariamente a un mito diffuso, ridurre al minimo il lavaggio non favorisce la crescita e non diminuisce la produzione di sebo. Al contrario, un cuoio capelluto non pulito può accumulare residui di prodotti, sudore, cellule morte e sebo, causando infiammazioni come la dermatite seborroica, la forfora e ostruzioni dei follicoli piliferi, che sono fattori noti di rallentamento o caduta dei capelli. Per chi ha una cute grassa o conduce uno stile di vita attivo, si consiglia di lavare i capelli anche quotidianamente, utilizzando shampoo e prodotti delicati studiati per mantenere l’equilibrio del cuoio capelluto. - Limitare l’uso di strumenti termici
L’uso frequente di piastra, ferro arricciacapelli e phon a temperature elevate danneggia la struttura del capello, provocandone la rottura e indebolimento, soprattutto sulle punte. Evitare questi strumenti o ridurne l’uso aiuta a mantenere capelli più forti e sani, favorendo una crescita senza interruzioni da spezzature. Per molti, questo comporta imparare a valorizzare la texture naturale dei capelli, adottando metodi di styling senza calore. - Curare e stimolare il cuoio capelluto
Il cuoio capelluto è il terreno fertile da cui nascono i capelli. Massaggi regolari, scrub specifici e l’applicazione di sieri contenenti ingredienti attivi come biotina, caffeina, minoxidil, aminoacidi, proteine della cheratina e oli naturali (ad esempio olio di ricino) favoriscono la circolazione sanguigna e il nutrimento dei follicoli piliferi, accelerando la crescita e migliorando la qualità complessiva della chioma. Questi trattamenti devono essere eseguiti con costanza e delicatezza per essere efficaci. - Integrare in modo mirato con vitamine e nutrienti
I capelli riflettono la salute generale dell’organismo e sono sensibili a carenze nutrizionali. Vitamina D, biotina, zinco e proteine sono fondamentali per la crescita e la robustezza dei capelli. Prima di assumere integratori, è consigliabile effettuare esami del sangue per individuare eventuali deficit e affidarsi a una consulenza medica, preferibilmente con un tricologo, per personalizzare la terapia. In presenza di problematiche complesse come l’alopecia, la supervisione specialistica diventa indispensabile. - Pettinare e asciugare i capelli correttamente
I capelli bagnati sono più fragili e soggetti a rotture. È importante utilizzare pettini a denti larghi o spazzole apposite, evitando di tirare o forzare i nodi. Il momento ideale per districarli è durante l’applicazione della maschera o del balsamo, quando sono ancora umidi e i nodi si sciolgono più facilmente. Durante l’asciugatura, la migliore pratica prevede di tamponare i capelli con un panno in microfibra e utilizzare un turbante per non più di 10 minuti. Successivamente, si consiglia di asciugare almeno le radici con il phon per prevenire la proliferazione batterica sul cuoio capelluto, soprattutto in estate. Per il resto della chioma, l’asciugatura all’aria è preferibile per ridurre il danno da calore.

La dermatite seborroica è una delle condizioni cutanee più comuni che interessano il cuoio capelluto, causando prurito, forfora e desquamazione untuosa. Sebbene non provochi direttamente la perdita dei capelli, può creare un ambiente sfavorevole con infiammazione e ostruzione dei follicoli piliferi, rallentando la crescita e favorendo la caduta.
L’alopecia si manifesta con una riduzione della quantità e della qualità dei capelli ed è associata a molteplici fattori, tra cui predisposizione genetica, alterazioni ormonali (in particolare l’azione del diidrotestosterone), carenze nutrizionali e stress. L’alopecia androgenetica, la forma più diffusa, riguarda soprattutto le zone frontali e superiori del capo e colpisce sia uomini (circa l’80%) che donne (fino al 50% in menopausa).



























