Epilazione definitiva: laser o luce pulsata? Tutto quello che nessuno ti ha detto

Le differenze tra i trattamenti più richiesti per dire addio ai peli: durata, dolore, sicurezza e quanto funzionano davvero

Negli ultimi anni, sempre più persone cercano un trattamento definitivo per dire addio alla ceretta e al rasoio. Il desiderio di eliminare i peli in modo stabile ha spinto molti a considerare due soluzioni: il laser e la luce pulsata. Sembrano simili, e in parte lo sono, ma non agiscono nello stesso modo e non danno gli stessi risultati.

Epilazione Definitiva
Epilazione definitiva: laser o luce pulsata? Tutto quello che nessuno ti ha detto – fashionpress.it

Entrambe le tecnologie sfruttano energia luminosa che si trasforma in calore, ma cambia la precisione, la profondità dell’azione, e soprattutto il numero di sedute necessarie per ottenere una pelle liscia. Chi sceglie uno di questi trattamenti dovrebbe conoscere le differenze principali, anche per evitare illusioni o risultati deludenti. E se è vero che oggi esistono anche dispositivi domestici per trattarsi da soli, è altrettanto vero che i risultati non sono paragonabili a quelli ottenuti nei centri medici, dove le macchine sono più potenti e controllate.

Quanto è efficace l’epilazione e quando è meglio il laser o la luce pulsata

Il laser lavora con una lunghezza d’onda precisa, che viene assorbita dalla melanina presente nel bulbo pilifero. È una tecnologia selettiva, mirata, che agisce in profondità. Funziona molto bene su peli scuri e spessi, tipici di zone come inguine, ascelle o gambe. Più il pelo è marcato, più il laser colpisce in modo efficace. La luce pulsata, invece, è un fascio ampio di lunghezze d’onda. Per essere usata sull’epilazione, viene filtrata, ma resta meno precisa. Non potendo usare potenze troppo alte, perché colpisce anche la pelle, risulta meno veloce nei risultati e più rischiosa su fototipi scuri.

Secondo la dottoressa Michela Galimberti, chirurgo e direttore sanitario del centro Iclid di Milano, il numero di sedute cambia molto tra i due trattamenti. Per le donne servono almeno 8 sedute con il laser, mentre con la luce pulsata si sale a 15 o 20. Per gli uomini, il discorso è più complesso: il bulbo è più profondo e non sempre si riesce ad arrivarci con la luce pulsata, che in molti casi rallenta solo la crescita senza rimuovere il pelo definitivamente. Anche il tipo di apparecchio usato fa la differenza. Nei centri medici il laser è molto più potente rispetto a quello in dotazione nei centri estetici. E ancora più bassa è la potenza dei dispositivi casalinghi, che non sono veri strumenti di epilazione permanente, ma solo di riduzione progressiva della crescita.

Epilazione Definitiva
Quanto è efficace l’epilazione e quando è meglio il laser o la luce pulsata – fashionpress.it

La scelta tra i due dipende anche dal tipo di pelle. Solo il laser a neodimio yag può essere utilizzato su fototipi scuri o su pelle abbronzata, perché non viene assorbito dalla melanina cutanea. Gli altri laser, come il diodo e l’alessandrite, sono pensati per pelli chiare con peli scuri. Con la luce pulsata, il rischio di iperpigmentazioni o scottature è più alto, soprattutto se viene eseguita da personale inesperto. È importante evitare il sole dopo il trattamento, con entrambe le tecnologie, per non danneggiare la pelle.

Dolore, macchie, sicurezza: cosa sapere prima di scegliere un trattamento

Uno degli aspetti più sottovalutati, quando si parla di epilazione definitiva, è il livello di dolore percepito durante le sedute. Molti pensano che il laser sia più doloroso della luce pulsata, ma la verità è un’altra. Secondo gli esperti, non è la tecnologia a fare la differenza, ma la zona trattata. Aree come inguine, ascelle o volto sono più sensibili, e ogni persona ha una soglia del dolore diversa. In certi periodi, ad esempio durante il ciclo mestruale, anche una piccola puntura può risultare più fastidiosa. È in queste condizioni che la stessa seduta può sembrare più o meno tollerabile.

Le macchie sulla pelle sono un’altra preoccupazione diffusa. I laser agiscono sulla melanina del pelo, non su quella della pelle, ma servono mani esperte per evitare errori. L’alessandrite è adatto per la pelle chiarissima, mentre il neodimio yag è l’unico sicuro su pelle pigmentata o scura. La luce pulsata colpisce anche la superficie cutanea e, se non calibrata bene, può provocare iperpigmentazioni o irritazioni, specialmente su fototipi scuri o abbronzati. Anche per questo è sconsigliato esporsi al sole dopo una seduta: la pelle è più sensibile e reattiva.

I dispositivi per uso domestico, in questo contesto, vanno considerati con realismo. Non sono pericolosi, ma hanno potenze molto basse. Possono rallentare la ricrescita, se usati con costanza, ma non garantiscono un risultato definitivo. Il laser Tria 4X, ad esempio, utilizza un sistema di fototermolisi selettiva e offre un’azione efficace sui peli più scuri. Il Braun Silk·expert Pro 5, invece, funziona a luce pulsata e si adatta in tempo reale al fototipo, ma non può raggiungere la stessa profondità del laser.

Chi ha la pelle molto sensibile può usare entrambi i metodi, purché si parta con intensità ridotte. Ogni apparecchio, anche il più semplice, permette di regolare la potenza del trattamento. È questa la vera chiave per evitare effetti collaterali. Chi vuole risultati più rapidi e definitivi dovrebbe affidarsi al laser, chi invece cerca un approccio più soft può iniziare con la luce pulsata, sapendo però che il percorso sarà più lungo e meno stabile.