Dimentica il blush classico: così lo metti per un effetto baby face immediato

I segreti delle make up artist delle star per applicare il blush nel modo giusto e ottenere un effetto antiage immediato, scolpendo il viso con luce e precisione.

Nel trucco del viso, il blush è spesso sottovalutato o usato nel modo sbagliato. Eppure, è uno degli strumenti più potenti per scolpire i lineamenti e ringiovanire lo sguardo, soprattutto se applicato con le tecniche corrette. Negli ultimi anni, grazie a make up artist come Mia Hawkswell e Patrick Ta, si è diffusa una nuova modalità di utilizzo: l’effetto lifting, capace di modificare visivamente la forma del volto con una semplice sfumatura in diagonale.

Blush
Dimentica il blush classico: così lo metti per un effetto baby face immediato – fashionpress.it

Non si tratta solo di bellezza, ma di un approccio tecnico alla valorizzazione del viso, nato dall’osservazione delle esigenze delle pelli più mature. Sorridere davanti allo specchio per individuare i “pomelli” delle guance non basta più, anzi, può diventare controproducente col passare del tempo. La pelle tende a cedere e applicare il colore troppo in basso accentua la caduta. Il risultato? Un viso spento, stanco, meno definito.

Oggi, invece, l’applicazione del blush si sposta verso l’alto, in un’area precisa dello zigomo, vicino alla tempia, per creare una linea visiva ascendente che dà struttura, luce e tonicità al volto.

Le nuove tecniche professionali che ridefiniscono il volto senza bisturi

Secondo Mia Hawkswell, truccatrice delle attrici Pamela Anderson e Rose Byrne, il blush va applicato nella parte superiore dello zigomo, mai sulle guance basse. Sfumare verso la tempia è il gesto chiave: solleva lo sguardo, alleggerisce l’ovale, attenua i segni del tempo. I prodotti migliori per ottenere questo risultato sono i blush in crema o stick, facili da modulare e capaci di fondersi con la pelle per un effetto luminoso e naturale.

Il gesto è semplice, ma deve essere preciso. Si parte da circa due dita dal naso, si applica il prodotto in piccolo quantitativo e si sfuma verso l’alto, in diagonale. Questo tratto riproduce una tensione visiva verso l’alto, esattamente come farebbe un piccolo lifting. TikTok ha rilanciato questa tecnica con due varianti diventate virali: la “tecnica dei tre punti” e il blush a L.

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Le nuove tecniche professionali che ridefiniscono il volto senza bisturi – fashionpress.it

Nel primo caso, il prodotto viene posizionato in tre punti strategici: sopra lo zigomo, vicino alla tempia e nell’area laterale della guancia. Questi tre tocchi creano una linea diagonale continua, da sfumare delicatamente verso l’esterno, senza mai trascinare il colore verso il basso. La forma che si crea alleggerisce i tratti, soprattutto nelle zone dove il viso tende a perdere volume con l’età.

Nel secondo metodo, si usa la mano per formare una “L” con pollice e indice: l’area delimitata tra queste due dita diventa il campo d’azione per il blush, che viene picchiettato all’interno e sfumato verso l’alto. La make up artist Frouzan, conosciuta come Froartistry, consiglia questa tecnica a chi usa blush liquidi, per avere precisione rapida e visibile effetto tensore.

Il mix di texture e colori giusti per un effetto fresco e naturale

Tra i nomi di riferimento per il trucco delle celebrities c’è anche Patrick Ta, noto per il suo lavoro con star come Gigi Hadid. Il suo metodo prevede una doppia applicazione: prima il blush in polvere, per dare struttura, poi sopra quello in crema, per restituire volume e luce. Il primo passaggio scolpisce, il secondo “rimpolpa”, ottenendo un risultato compatto ma mai pesante.

Questo gioco di texture aiuta a superare l’effetto piatto che spesso si crea con i blush tradizionali, soprattutto sulle pelli mature, dove le polveri si accumulano nelle linee del viso. Usare la crema sopra la polvere può sembrare controintuitivo, ma i risultati parlano chiaro: la pelle appare più viva, il colore più realistico, l’effetto finale più moderno.

La scelta della tonalità è un altro elemento cruciale. I colori troppo accesi o carichi di rosso possono indurire i tratti e rendere visibili stanchezza o imperfezioni. Le nuance più efficaci sono rosa tenue, pesca o corallo caldo, con una leggera satinatura. Il finish deve riflettere la luce senza brillare, per dare l’illusione di una pelle compatta, fresca, idratata.

Per chi ha pelle secca o matura, sono da evitare le polveri asciutte, che accentuano le rughe. Meglio puntare su stick cremosi, da applicare con le dita o una spugnetta inumidita. Le pelli miste o grasse, invece, possono fissare il blush con una cipria trasparente, solo sulla zona T o dove necessario, per prolungare la durata senza perdere l’effetto naturale.

Il blush, se usato bene, non è solo un tocco di colore, ma una tecnica di costruzione visiva. Come un colpo di luce sapiente, trasforma l’architettura del viso, restituendo proporzioni armoniose e una sensazione di tonicità. Una vera strategia cosmetica, invisibile a chi guarda, ma determinante per chi la indossa.