Save The Duck firma i Women’s Empowerment Principles (WEPs)

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Il marchio di piumini 100% animal free aderisce ai principi istituiti da United Nations Global Compact e da UN Women con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile sul posto di lavoro e nella comunità.
Save The Duck scende in campo a sostegno della campagna internazionale contro la violenza di genere in programma dal 25 novembre al 10 dicembre 2020.

Save The Duck firma i Women's Empowerment Principles (WEPs). 
Nicolas Bargi

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma il 25 novembre 2020Save The Duck, il primo marchio di piumini 100% animal free, annuncia l’adozione dei Women’s Empowerment Principles (WEPs), l’insieme di principi che guidano le aziende a promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro e nella comunità.

Istituiti da United Nations Global Compact e da UN Women, gli WEPs si basano sulle norme internazionali in materia di lavoro e diritti umani e sul riconoscimento della responsabilità delle imprese per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile.

Le realtà che vi aderiscono diventano portavoce dei 7 principi fondamentali, che riguardano la promozione della inclusione di genere e dello sviluppo del talento femminile, in tutte le sue realtà e a tutti i livelli dell’organizzazione, con particolare attenzione alla parità di retribuzione per un lavoro di pari valore, a pratiche sensibili al genere nella catena di fornitura e tolleranza zero contro le molestie sessuali sul posto di lavoro.

Nicolas Bargi, founder e CEO di Save The Duck dichiara: «La sottoscrizione del Women’s Empowerment Principles è un ulteriore traguardo in termini di trasparenza e impegno che prendiamo nei confronti della società, per rendere il mondo del lavoro aperto ed equo e trasmettere un messaggio positivo al nostro settore e non solo. In Save The Duck l’universo femminile rappresenta una parte fondamentale dell’azienda e crediamo profondamente nell’uguaglianza di genere e nel rispetto di tutti i collaboratori. Il nostro obiettivo è di continuare a lavorare per superare il divario di genere e migliorare l’inclusione e l’emancipazione delle donne lungo tutta la catena del valore. Per questo motivo siamo orgogliosi di partecipare al progetto #WEPsActivator di amfori e UN Women che riunisce 16 aziende leader provenienti da tutta Europa e che saranno affiancate attraverso un programma di formazione dalla durata di 10 mesi per migliorare il loro impatto sulla diversità di genere e l’inclusione femminile».

UN PAPERE MOLTO SPECIALE – Prima BCorp nel mondo fashion in Italia, certificazione che distingue le aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale, Save The Duck si rivolge a un target globale molto sensibile alle questioni ambientali e animaliste.

Save The Duck significa letteralmente «salviamo l’oca» e il logo è una papera che fischietta spensierata. Ma tutti gli animali potrebbero «ringraziare» Save The Duck perché i capi dell’azienda sono 100% animal cruelty free e dunque non utilizzano piume, pellami, pellicce e in generale materiali di derivazione animale.

Nel 2019 l’azienda guidata da Nicolas Bargi è stata dichiarata «Azienda dell’Anno» dalla no-profit a sostegno dei diritti degli animali PETA (People for Ethical Treatment of Animals).

Tra gli altri riconoscimenti in palmares c’è la menzione speciale al Premio Eccellenze d’Impresa 2019 targato GEA, Harward Business Review Italia e Arca Sgr, nella categoria «crescita e sostenibilità», dedicato a imprese operanti in Italia che si siano distinte per prestazioni straordinarie in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e sviluppo dei talenti. Ma quel che più conta è che i riconoscimenti arrivano anche dal mercato.

Credits: © Courtesy of Connexia