Gli specialisti raccomandano docce brevi con acqua tiepida e detergenti delicati per proteggere il microbioma cutaneo e gli oli naturali, fondamentali per la salute della pelle.
La doccia rappresenta uno dei rituali igienici più diffusi e quotidiani, ma spesso viene eseguita senza la dovuta attenzione a dettagli fondamentali come la temperatura dell’acqua, la durata o il tipo di detergente utilizzato.

Studi recenti e il parere di esperti dermatologi hanno evidenziato come questi aspetti possano avere un impatto significativo sulla salute della pelle, influenzando il delicato equilibrio del microbioma cutaneo e la conservazione degli oli naturali che proteggono la cute.
Il microbioma cutaneo e l’importanza della doccia
La pelle non è semplicemente una barriera esterna, ma un organo complesso e vitale che ospita miliardi di microrganismi benefici, noti come microbioma cutaneo. Questo ecosistema svolge un ruolo cruciale nel mantenere il giusto pH, modulare la risposta immunitaria e difendere la pelle da batteri patogeni e agenti irritanti. L’uso eccessivo di detergenti aggressivi o antibatterici può alterare questo equilibrio, rendendo la pelle più esposta a infiammazioni, secchezza e irritazioni.
Parallelamente, gli oli naturali prodotti dalle ghiandole sebacee costituiscono una barriera protettiva che trattiene l’umidità e mantiene la pelle elastica. Docce troppo frequenti o l’utilizzo di acqua eccessivamente calda possono rimuovere questi lipidi essenziali, favorendo la desquamazione e la sensazione di pelle che “tira”. La dermatologa Nicole Negbenebor dell’Iowa Health Care sottolinea che “l’acqua troppo calda priva la pelle degli oli di cui ha bisogno per restare sana e protetta”, ribadendo l’importanza di una temperatura controllata durante il lavaggio.

Non esiste una regola universale sulla frequenza ideale delle docce, poiché questa dipende da molteplici fattori quali lo stile di vita, il clima, l’attività fisica e il tipo di pelle. In generale, una doccia quotidiana è sufficiente per la maggior parte delle persone, purché sia eseguita con cura e attenzione.
La temperatura dell’acqua gioca un ruolo fondamentale: mentre una doccia calda rilassa i muscoli e contribuisce al benessere psicofisico, temperature superiori ai 38-40°C possono danneggiare la barriera cutanea. L’acqua calda rimuove infatti i lipidi dello strato corneo, la prima linea di difesa della pelle, con il rischio di renderla più secca, sensibile e soggetta a irritazioni. Inoltre, il calore intenso altera il microbioma, compromettendo la capacità protettiva naturale della cute.
La dermatologa consiglia di preferire docce brevi, con acqua tiepida tra i 32 e i 37°C, in grado di detergere efficacemente senza stressare la pelle. Questo accorgimento permette di mantenere l’equilibrio idrolipidico, fondamentale per una pelle sana e luminosa.
Per mantenere la pelle in ottima salute, gli esperti raccomandano di adottare alcune semplici regole durante il rituale della doccia:
- Limitare la durata e regolare la temperatura: docce di 5-10 minuti con acqua tiepida evitano la perdita eccessiva degli oli naturali.
- Scegliere detergenti delicati: evitare saponi profumati o antibatterici aggressivi che possono alterare il microbioma cutaneo; preferire prodotti privi di sostanze irritanti e con pH bilanciato.
- Evitare la doppia detersione: per la pelle sana, un solo detergente delicato è sufficiente per rimuovere sporco e sudore senza compromettere la barriera cutanea.
- Idratazione immediata post-doccia: applicare subito un olio o una crema idratante per fissare l’umidità e rinforzare lo strato lipidico cutaneo.
- Esfoliazione moderata: evitare scrub aggressivi o l’uso frequente della luffa, preferendo prodotti con acidi idrossilati come lattico o glicolico per un’esfoliazione delicata e rispettosa.
Queste pratiche aiutano a preservare l’integrità del microbioma e la funzione protettiva degli oli naturali, trasformando la doccia da semplice gesto igienico a un vero e proprio rituale di benessere quotidiano.



























