La campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2026 di Luisa Spagnoli, fotografata da Giampaolo Sgura, si costruisce come un racconto visivo che restituisce la forza silenziosa della natura e la verità del corpo femminile, amplificando i codici estetici emersi in sfilata.
In un paesaggio solare, essenziale e materico, la donna Luisa Spagnoli riaffiora nella sua autenticità più profonda: libera, luminosa, in perfetto equilibrio con ciò che la circonda. La palette naturale e vibrante della Primavera/Estate 2026 — sabbia, cacao, acqua, pervinca e bianco assoluto — prende vita negli scatti, dove i volumi fluidi delle gonne a balze, le camicie che si muovono leggere, i bustier definiti in rafia e i pantaloni dalle linee morbide diventano un’estensione armonica del paesaggio.
La vita naturale, leitmotiv della collezione Primavera/Estate 2026, orienta anche la costruzione dei look della campagna: abiti e gonne che iniziano dal punto in cui il corpo trova il proprio equilibrio, pantaloni che slanciano la figura con naturalezza, giacche che si adagiano sui fianchi con una morbidezza studiata. La maglieria, tratto distintivo dell’identità del brand, compare in una lavorazione tridimensionale arricchita da applicazioni floreali e texture preziose, introducendo una dimensione artigianale che dialoga con la purezza dei tessuti leggeri e con l’atmosfera sospesa degli scatti.
Tra i protagonisti compare anche la borsa LS 1928, interpretata con una morbidezza strutturata e una tattilità avvolgente che riflettono la filosofia della stagione: materiali naturali, qualità percepibile, un’eleganza che scorre con la stessa semplicità della luce che attraversa le immagini.
In questo racconto prende forma una femminilità libera, radicata e consapevole, che si muove in totale armonia con il paesaggio. La luce ne esalta la grazia, i materiali ne seguono i gesti, il contesto amplifica la sua presenza. La campagna pubblicitaria di Luisa Spagnoli Primavera/Estate 2026 diventa così un inno all’equilibrio e alla naturalezza, un omaggio alla bellezza autentica che nasce dall’essere sé stesse, senza sovrastrutture.
© Giampaolo Sgura @giampaolosgura
Courtesy of ERRANI Studio


































